La prefazione del Papa per una biografia su padre Pernet

2 marzo 2018 Parole e pensieri

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Credit Osservatore Romano

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Nei gesti più semplici, nell’attenzione verso gli “ultimi”, nel silenzioso impegno quotidiano: come sappiamo è in questo “scenario” che si ritrova la pratica della carità in “stile Bergoglio”. Ed è quindi naturale che papa Francesco abbia accettato di aprire con un suo scritto il nuovo libro Il Vangelo guancia a guancia, biografia di padre Stefano Pernet, fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell’Assunzione.

In questo articolo trovate proprio quelle parole scritte dal Papa per il libro di Paola Bergamini. Francesco racconta come “incontrò” le Piccole Suore e così ci rivela il suo affetto per l’opera di padre Pernet e delle religiose che ne hanno conosciuto e seguito il “carisma”.L’incontro è eccezionale: probabilmente sorella Antonia delle Piccole Suore è la prima persona “non di famiglia” che abbia conosciuto il neonato Jorge Mario. Le coccole che quella novizia fece al piccolino crearono un legame eccezionale, fortissimo, che il Papa mantenne vivo per sempre. Gustoso e inedito è anche il ritratto che Francesco fa di una fetta dell’umanità conosciuta dai Bergoglio: gli sconfitti della Guerra Civile spagnola, rifugiatisi in Argentina e sempre terribili mangiapreti.

ECCO LA PREFAZIONE DI PAPA FRANCESCO AL LIBRO DI PADRE PERNET

Annunciare il Vangelo guancia a guancia

Ero nato da meno di un giorno, quando una giovane novizia delle Piccole Suore dell’Assunzione fondate da padre Stefano Pernet, Antonia, venne a casa nostra, nel quartiere Flores di Buenos Aires, e mi tenne tra le sue braccia. Sono rimasto in contatto con quella suora durante tutta la sua vita, fino a quando è andata in Cielo alcuni anni fa. 

Ho tanti ricordi legati a queste religiose che come angeli silenziosi entrano nelle case di chi ha bisogno (…). 

Mio papà aveva vari compagni di lavoro entrati in Argentina dopo la guerra civile spagnola, ed erano dei mangiapreti. Uno di loro un giorno si è ammalato di una bruttissima infezione. Quell’uomo aveva il corpo coperto di piaghe, soffriva molto. Aveva tre figli e anche la moglie doveva lavorare e dunque rimanere fuori casa per molte ore al giorno. Quando lo hanno saputo, le Piccole Suore dell’Assunzione hanno mandato una di loro a casa sua. 

Ci è andata la superiora, perché era un caso difficile: si sapeva che il collega di mio papà era un convinto anticlericale e che vedeva come fumo negli occhi lo sventolare di qualsiasi tonaca. La suora disse: «Ci vado io!». Vi lascio immaginare che cosa può aver detto l’uomo a questa religiosa: le parolacce e le invettive più brutte. Ma lei era tranquilla, faceva il suo lavoro, curava le piaghe, portava i bambini a scuola, preparava il pranzo, puliva la casa. Dopo più di un mese quell’uomo è guarito ed è potuto tornare alla sua vita normale e ha ripreso a lavorare. Qualche giorno dopo, mentre usciva dal lavoro insieme ad altri tre o quattro compagni mangiapreti come lui, sono passate per strada due suore. Uno degli amici ha detto parole brutte contro di loro. Allora il compagno di lavoro di mio papà prima gli ha dato un pugno e poi gli ha detto: «Sui preti e su Dio di’ pure tutte le cose che vuoi, ma contro la Madonna e contro le suore niente!». Ci pensate? Era un ateo, un mangiapreti, eppure difendeva le suore. Perché lo faceva? Semplicemente perché aveva conosciuto il volto materno della Chiesa, aveva visto il sorriso della Madonna nel volto di quella superiora, quella suora paziente che lo andava a curare nonostante le sue imprecazioni. Quella donna consacrata che curava le sue piaghe, faceva la domestica a casa sua, portava i bambini a scuola e andava a riprenderli.

Grazie a questo libro, agile, ma denso di racconti di vita, si può conoscere l’opera di padre Stefano Pernet, dichiarato venerabile dal mio predecessore san Giovanni Paolo II nel 1983. È una storia fatta di volti, dedizione, gesti di carità, di pura gratuità. 

Una storia che non ha perso la sua freschezza e la sua attualità. Anche oggi viviamo in un tempo in cui l’evangelizzazione passa attraverso la testimonianza della vicinanza e della carità. (…) Evangelizzare ci porta anche ad appoggiare la nostra guancia sulla guancia di chi soffre, nel corpo e nello spirito.

Con la loro opera nascosta e silenziosa, queste donne consacrate, hanno seguito e seguono l’ispirazione del loro fondatore, che il 7 marzo 1867 nel monastero delle Religiose dell’Assunzione di Auteuil (una località nella periferia di Parigi, ndr), disse: «I poveri, quando si ammalano, sono completamente abbandonati, nessuno li assiste. A tale scopo noi ci siamo offerti al Signore affinché i poveri abbiano una religiosa al capezzale che fornisca l’assistenza materiale. Ma questo non basta alle Piccole Suore.

Vedete, per i tempi in cui viviamo, l’uomo del popolo, gli operai, uomini e donne, spesso sono guastati dalle cattive compagnie, dalle cattive letture e quindi si allontanano da Dio. In questa situazione il prete, anche quando vuole portare sollievo spirituale a chi è ammalato, è visto come uno spauracchio, un messaggero di morte. D’altronde, che può fare se non confortare con le parole? Ma loro non vogliono sentire. Invece delle Piccole Suore non hanno paura. Con il loro modo garbato di agire sono guardate con riconoscenza, si fidano di loro. Attraverso semplici gesti di pulizia, di medicazione le suore predicano Gesù Cristo meglio di qualsiasi sermone. Basta la loro presenza. Con pazienza riportano in queste famiglie la preghiera, le abitudini cristiane».

Servendo, con pazienza, e confidando soltanto nel Signore, può accadere che i cuori delle persone anche più lontane vengano toccati. Come ci insegna Maria, nostra Madre: l’unica forza capace di conquistare il cuore degli uomini è la tenerezza di Dio. Ciò che incanta e attrae, che apre e scioglie dalle catene non è la forza degli strumenti o la durezza della legge, ma la debolezza onnipotente dell’amore divino: la forza irresistibile della sua dolcezza e la promessa irreversibile della sua misericordia. Quella dolcezza e quella misericordia che padre Pernet ha testimoniato durante tutta la sua vita e che le sue Piccole Suore in tanti Paesi del mondo continuano a riverberare.

SARA’ IN VENDITA DA MARTEDI’ 6 MARZO

“Il Vangelo guancia a guancia” della giornalista Paola Bergamini (188 pagine, 15,90 euro, pubblicato da Piemme; in libreria dal 6 marzo) racconta la vita di padre Stefano Pernet (1824-1899), sacerdote francese che nel 1865 fondò la Congregazione delle Piccole Suore dell’Assunzione.

di Enrico Casarini