Inizia la Quaresima e il Papa cambia menù

1 marzo 2017 Mondo di Francesco

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Credit Osservatore Romano

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Anche Casa Santa Marta sente l’arrivo del tempo di Quaresima. Un segnale semplice, ma molto eloquente del periodo dell’anno nel quale la Chiesa sta entrando e che giungerà fino a Pasqua, è il cambiamento del menù, avvenuto dal 1° marzo, Mercoledì delle Ceneri.

Sappiamo che la tavola di papa Francesco e degli altri ospiti della residenza è sempre molto sobria. Ma in questo periodo lo è ancora di più.

Il Mercoledì delle Ceneri (1° marzo) è un giorno speciale. La Casa propone un menù davvero ridotto, senza alcun tipo di carne a pranzo e a cena, e senza dolci; in tavola, dunque, giungeranno pasta, insalata e un po’ di formaggio per chi lo desidera

Per tutti i fedeli, infatti, la tradizione della Chiesa prevede per il primo giorno di Quaresima l’astinenza dalle carni e il digiuno (lo stesso vale per il Venerdì Santo, che sarà il 14 aprile).

In effetti il Codice di Diritto canonico dice che da questa astinenza sono esentati i bambini fino a 14 anni e gli adulti dai 60 anni, ma papa Francesco e tanti prelati che abitano a Casa Santa Marta, pur avendo superato i 60 anni, si attengono alle indicazioni e in questo giorno, pur senza darlo troppo a vedere, digiunano o riducono sensibilmente il consumo per gli alimenti. È un modo per ricordare e per vivere più intensamente il tempo liturgico. Con sobrietà. Senza ostentazione.

Che cosa succede negli altri giorni della Quaresima? Diciamo che il giorno più particolare è il venerdì. Al venerdì sparisce completamente la carne, senza alcuna eccezione, sia essa manzo, pollo o suino; è ammesso il pesce: pesce azzurro come lo sgombro in umido, per esempio, oppure baccalà o merluzzo; in menù si trovano anche risotto alla pescatora, frittata con le patate o con la verdura e formaggio, generalmente poco stagionato.

I dolci sono praticamente aboliti sino alla Pasqua, e questo forse è un piccolo sacrificio per papa Francesco, che apprezza torte e dessert, e in particolare il dulce de leche, la tipica crema di latte e zucchero argentina.

Negli altri giorni della settimana, a pranzo gli ospiti di Casa Santa Marta trovano come primo piatto la consueta pasta corta (rigatoni o fusilli) condita con sugo di pomodoro o comunque in modo molto semplice; per secondo, sono frequenti le scaloppine con contorno di patate, piselli o verdura, e il petto di pollo o tacchino alla griglia; ci si può poi servire di insalata a un buffet (Francesco, però, viene servito a tavola); su ogni mensa, infine, c’è un recipiente con frutta fresca.

Alla sera le cose si fanno ancora più semplici, a cominciare dall’organizzazione: c’è solo il self service e capita che anche il Papa si metta in fila. La cena proposta è sempre leggera: riso o minestra, verdura, una fetta di formaggio… 

Durante la Quaresima nel menù di Casa Santa Marta aumentano i legumi, diminuisce la carne e spariscono quasi completamente gli affettati. Pure la pizza, che di tanto in tanto fa capolino nella cucina della residenza, scompare durante la Quaresima: nonostante non contenga carne e si possa farcire in modo sobrio, si preferisce rinviarla a dopo la Pasqua

Per chi lo desidera c’è sempre un po’ di vino, ma anche degli alcolici si fa un consumo molto contenuto nel tempo di preparazione alla Pasqua, e sappiamo che il Pontefice non è un gran bevitore. Tutto, poi, è naturalmente lasciato alla sensibilità dei singoli prelati e degli ospiti che mangiano nel refettorio di Santa Marta.

Ma nessuno ignora il fatto che il Papa è attento al tema del digiuno, e spesso invita anche i fedeli a scegliere forme di penitenza personale (sul modello dei quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto) per prepararsi meglio, spiritualmente, alla solennità della Pasqua.

È una forma di purificazione del corpo e dell’anima, e il primo a seguire queste regole è Bergoglio stesso.

DIGIUNO E ASTINENZA: COSA SONO? CHI LI FA?

Digiuno e astinenza sono regolati dal Codice di Diritto canonico nei cinque articoli (detti “canoni”), dal 1249 al 1253, che trattano dei giorni di penitenza. Alla base di queste norme c’è la costituzione apostolica scritta nel 1966 da Paolo VI (foto a destra) e intitolata “Paenitemini”, cioè “convertitevi” in latino. Il digiuno (previsto per chi ha tra i 18 e i 60 anni) prevede la rinuncia a uno dei due pasti (pranzo e cena) della giornata; l’altro pasto dev’essere comunque leggero. L’astinenza (praticabile da chi ha più di 14 anni) prevede che non si mangino carni e, in generale, cibi e bevande elaborati o costosi. Digiuno e astinenza sono obbligatori al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo; l’astinenza va praticata tutti i venerdì dell’anno (se non sono solennità).

ECCO QUATTRO RICETTE DEL NUOVO MENU’ DI CASA SANTA MARTA

RISOTTO ALLA PESCATORE

Ingredienti: 320 g di riso carnaroli, 300 g di cozze, 1 scalogno,  2 spicchi d’aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco, 300 g di vongole, 300 g di gamberi, olio e.v. di oliva, sale e pepe. 

Preparazione: mettete le cozze e le vongole pulite in pentole separate, con 1 spicchio d’aglio e olio. Una volta aperte, sgusciatele e filtrate il liquido. Pulite i gamberi. Rosolate i gusci e le teste dei gamberi con 1 cucchiaio di olio: unitevi i liquidi di cottura di cozze e vongole. Cuocete per circa 15 minuti e filtrate il fumetto (il brodetto). Versatelo nella pentola e riportatelo a ebollizione. Rosolate lo scalogno tritato con l’aglio. Tostate il riso, sfumatelo con il vino, versate 2-3 mestoli di fumetto. Portate il riso a cottura, bagnandolo con il fumetto. Unite gamberoni, cozze e vongole e cuocete per un altro minuto.

PASTA AL POMODORO

Ingredienti: 320 g di fusilli,  300 g di pomodori pelati (tipo Piccadilly), 4 foglie di basilico,  

30 g di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, sale. 

Preparazione: in una padella versate l’olio con lo spicchio d’aglio sbucciato e diviso a metà: eliminando l’anima renderete il profumo più delicato. Dopo 2 minuti di cottura a fiamma viva, aggiungete i pomodori pelati e regolate di sale. Cuocete per circa un’ora a fuoco molto basso, mescolando di tanto in tanto. Passate i pomodori al passaverdure per ottenere una salsa omogenea. Quindi rimettete il sugo in padella a fuoco molto basso, aggiungendo le foglie di basilico. Nel frattempo cuocete la pasta in acqua salata: scolatela e aggiungetela alla salsa, mantecando per qualche minuto. E il piatto è pronto.

SCALOPPINE AL LIMONE

Ingredienti: 400 g di fettine  di vitello (sono circa 8), 50 g di succo di limone, farina di tipo 00, 40 g di burro, qualche foglia di salvia, sale e pepe nero.  

Preparazione: dopo aver spremuto il limone per ricavarne il succo, battete le fettine di vitello con il batticarne: copritele con carta da forno, perché in questo modo non si romperanno le fibre. Infarinate le fettine, eliminando la farina in eccesso. Quindi sciogliete il burro in padella, a fuoco basso. Aggiungete le fettine, ma alzate la fiamma: devono essere rosolate per un paio di minuti prima da un lato e poi dall’altro. Aggiustate di sale e di pepe nero, unite la salvia, versate il succo di limone nella padella e cuocete a fiamma dolce per circa altri 3 minuti. Quando la salsa inizia a rapprendersi e a diventare cremosa, potete spegnere.

SGOMBRO IN UMIDO

Ingredienti: 800 g di sgombri di piccole dimensioni, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cipolla, prezzemolo tritato, 3 pomodori, 1 cucchiaio di aceto, sale e pepe.

Preparazione: pulite, lavate ed eviscerate gli sgombri. Scaldate l’olio in una padella, quindi aggiungete gli sgombri e cuoceteli per 6 minuti da ciascun lato. Sbucciate la cipolla, tagliatela finemente e mettetela insieme al pesce, cuocendo il tutto per altri 5 minuti. Dopodiché versate nella padella il prezzemolo, i pomodori tagliati a cubetti, 1⁄2 bicchiere di d’acqua calda e l’aceto. Salate, pepate e fate cuocere per circa 30 minuti con la padella coperta. Una volta ultimata la cottura, potete servire con l’aggiunta di un rametto di prezzemolo fresco e dei piccoli spicchi di arancia.

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