In Colombia per cercare la pace

13 settembre 2017 In Edicola

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La visita di Francesco in Colombia è stata molto importante: quel Paese è martoriato da una grave crisi che non è solo la “solita” crisi economica che strangola il mondo e l’America Latina in particolare. La Colombia è la “casa” della cocaina, la micidiale droga che spopola nei Paesi occidentali (e in Italia è la più diffusa). Il traffico di droga ha comportato per la Colombia una vera e propria guerra tra narcotrafficanti e forze dell’ordine. E su questa tragedia si è innestata per decenni una guerra civile che vedeva contrapporsi al Governo eletto dal popolo una organizzazione chiamata Farc, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, che per finanziare le proprie azioni collaborava con i narcotrafficanti (ricevendo soldi dal traffico di droga). Il risultato è tragico: migliaia di morti da una parte e dall’altra. Come in ogni guerra nessuno ha vinto, hanno perso tutti. Per questo adesso si sta cercando di costruire una difficile (ma non impossibile) riconciliazione nazionale. E Francesco ha implorato durante il suo viaggio che vi sia un grande “perdono” generale, per ritrovare una forma accettabile di convivenza civile. Non è semplice per una madre perdonare l’assassino di suo figlio. Ma Francesco dice che un mondo migliore è possibile se ciascuno fa un passo verso l’altro, in nome della pace e della fratellanza. Al viaggio in Colombia (in cui tra l’altro il Papa ha avuto anche un piccolo, per fortuna, incidente stradale) dedichiamo buona parte di questo numero. Buona lettura.

Buona lettura

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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