Il pranzo di Natale in casa Bergoglio

15 dicembre 2016 Mondo di Francesco

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51 pranzo NataleUna delle prime cose che abbiamo saputo di papa Francesco poco dopo la sua elezione è che se la cava molto bene ai fornelli. O, meglio, se la cavava, visto che oggi una delle poche preoccupazioni che non ha è proprio quella di pensare ai pasti che vengono invece preparati, per lui e per gli altri ospiti di Casa Santa Marta, nella cucina del residence.

Ad insegnargli a cucinare, soprattutto i piatti della tradizione piemontese, è stata sua mamma Regina che, a sua volta, li aveva imparati dalla suocera, la nonna Rosa tanto amata da Francesco. Regina, costretta a letto da una paralisi dopo la nascita dell’ultima figlia, Maria Elena, non potendo preparare personalmente i pasti per i figli, aspettava che tornassero da scuola e spiegava loro come preparare il pranzo con gli ingredienti che lei disponeva sul tavolo della cucina.

Sappiamo che Francesco consumerà il pranzo di Natale a Santa Marta e molto probabilmente non mangerà i piatti tradizionali della sua regione d’origine. Però ci piace immaginare cosa ci fosse sulla sua tavola nelle tante festività natalizie che ha trascorso a Buenos Aires e dare a voi lettori le ricette per prepararli: sarà un modo per sentirci un po’ più vicini a lui il giorno di Natale.

ANTIPASTO

PEPERONI IN BAGNA CAUDA

La Bagna cauda è la regina della cucina piemontese. Viene servita nei “fujot”, i tipici scaldini in coccio con la fiammella per tenerla calda. In questa ricetta la salsa accompagna i peperoni: perfetti sono quelli quadrati di Carmagnola.

Ingredienti: 2 peperoni rossi, 2 peperoni gialli; 200 gr, di filetti di acciuga sott’olio; 4 spicchi d’aglio; 50 gr di burro; 50 ml di panna da cucina; latte q.b.; 100 gr di olio e.v.o.

Preparazione: lavate i peperoni e arrostiteli in forno a 180-200° per 40-50 minuti. Poi sbucciateli, tagliateli a listarelle e disponeteli su un piatto. Cuocete gli spicchi d’aglio, sbucciati e privati dell’anima, per 15 minuti con mezzo bicchiere di latte. Sciogliete il burro, aggiungete l’aglio lessato, i filetti di acciuga diliscati e cuocete il tutto, rimestandolo, a fuoco lento per 40 minuti. Quando il composto è cotto e cremoso, aggiungete la panna e versate sui peperoni.

PRIMA PORTATA

AGNOLOTTI DEL PLIN

Sono una tipica pasta ripiena del Monferrato. Devono il nome al pizzicotto (il plin, appunto) in cui si stringe la pasta tra un agnolotto e l’altro. Poi li si stacca, dopo averne tagliato una striscia con una rondella, e li si cuoce.

Ingredienti per il ripieno: 500 gr di arrosto di vitello e 500 gr di maiale; 200 gr di parmigiano grattugiato; 1 bicchiere di vino rosso; 2 uova, 200 gr di riso; 2 mestoli di brodo vegetale; 1 cipolla; olio di oliva; rosmarino; noce moscata; sale e pepe q.b.; un pugno di spinaci. 

Ingredienti per la sfoglia: 500 gr di farina; 3 tuorli d’uovo + 1 intero; sale q.b.

Preparazione: imbiondite cipolla affettata e rosmarino e mettete a rosolare a fuoco vivo la carne. Bagnate con il vino rosso e aggiungete il brodo. Cuocete per due ore. A parte sbollentate gli spinaci. Quando la carne è tenerissima, tritatela e aggiungete spinaci, parmigiano, uova, sale e pepe. Amalgamate e mettete da parte. Lavorate a lungo l’impasto per la sfoglia e tagliatela sottilissima in grandi strisce. Allineate mucchietti uguali di composto su una striscia di pasta a 3 – 5 cm l’uno dall’altro; appoggiatevi sopra la striscia di pasta superiore spingendo con le dita per saldare gli agnolotti. Tagliate una striscia e staccateli uno ad uno. Bolliteli in acqua salata; scolati, poneteli in un piatto dove avete già messo una parte del sugo degli arrosti. Aggiungete burro, il resto del sugo e parmigiano grattugiato.

SECONDA PORTATA

BRASATO AL BAROLO

È un’antica ricetta tipica delle Langhe (da dove proviene, appunto, il barolo), laboriosa da preparare quanto gustosa da mangiare. Piatto adatto ai pranzi importanti e alle feste, viene spesso servito con purè i patate o verdure lesse.

Ingredienti: 800 gr di carne di manzo: una cipolla; una carota; una costa di sedano; 4 foglie di salvia; un rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; 2 chiodi di garofano; 5 gr di cannella; 4 bacche di ginepro; sale e pepe nero q.b.; 750 ml di barolo; 50 gr di burro; 4 cucchiai di olio e.v.o.

Preparazione: affettate cipolla, sedano e carota e metteteli in un contenitore dove aggiungerete anche tutti i sapori. Aggiungete la carne e ricoprite il tutto con il vino. 

Lasciate riposare per almeno due ore. Togliete la carne, asciugatela e fatela rosolare in una casseruola con olio e burro; salate, pepate e, dopo alcuni minuti, aggiungete la verdure e gli aromi della marinata. Bagnate con un po’ del vino della marinata. Fate cuocere a fuoco bassissimo per un’ora e mezza; se asciuga troppo aggiungete ancora un po’ del vino della marinata. 

A cottura ultimata togliete la carne, tagliatela a fette, passate al setaccio il fondo di cottura con tutte le verdure e gli aromi, ricoprite le fette di carne, spruzzate ancora un po’ del vino della marinata e fate ancora cuocere per una mezz’ora sempre a fuoco bassissimo.

DOLCE

BIGNOLE

Il nome di questi piccoli gusci di pasta dolce lievitata e ripiena di crema pasticcera, deriva dall’italiano “bignè” che, a sua volta, proviene dal francese “beignet”. Diffuse a corte durante il regno sabaudo, le bignole sono un vero classico dei pranzi delle feste.

Ingredienti: 50 gr di farina; 50 gr di burro; 75 ml di acqua; 2 uova; crema (o cioccolata) per riempire.

Preparazione: mettete in una casseruola l’acqua e il burro. Quando si alza il bollore, aggiungete la farina e mescolate bene.

Quando l’impasto si stacca dalla pentola, togliete dal fuoco, aggiungete le uova e mescolate energicamente. Se la pasta è troppo dura potete aggiungere un’altra chiara montata a neve. Mettete sulla piastra del forno, con un cucchiaino, piccole quantità di pasta, della grandezza di una castagna. Cuocete a forno molto caldo per 5-10 minuti, poi riempite di crema o cioccolata.

di Tiziana Lupi

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