Il Papa stupisce: “Sono disponibile ad andare in Iraq”

22 agosto 2014 Foto e video story

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Credits: Getty Images

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E’ da poco decollato da Seul e Francesco già sarebbe pronto a ripartire: «Sono disponibile ad andare in Iraq. In questo momento non è la cosa migliore da fare, ma sono disposto a questo». Di fronte al dramma dei cristiani e delle minoranze religiose in Iraq per Bergoglio «è lecito fermare l’aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo “fermare”, non dico bombardare, fare la guerra, ma fermarlo».

Rispondendo alle domande dei giornalisti in volo lancia un grido d’allarme: «Siamo nella terza guerra mondiale, ma fatta a pezzi. A capitoli. Ma vogliamo fermarci a pensare un po’ al livello di crudeltà a cui siamo arrivati?». Quanto ai prossimi viaggi, Papa Francesco ha un sogno: «Se io ho voglia di andare in Cina? Ma sicuro, domani!», ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista. «Noi rispettiamo il popolo cinese. La Chiesa chiede soltanto la libertà per il suo ministero, per il suo lavoro. Nessun’altra condizione».

Il 21 settembre il Santo Padre sarà in Albania. Quindi ha annunciato che nel 2015, dopo Sri Lanka e Filippine, andrà negli Stati Uniti e forse in Messico, infine la Spagna. Ma niente vacanze: «Anche io ho alcune nevrosi e bisogna curarle bene eh? La mia è che sono un po’ troppo attaccato al mio habitat. Sempre faccio vacanze, ma nel mio habitat, cambio ritmo: dormo di più, leggo cose che mi piacciono, sento musica, prego di più. E questo mi riposa», spiega sorridendo il Santo Padre. Ma non esclude la possibilità, un giorno, di ritirarsi, come ha fatto Benedetto XVI: «Io penso che il Papa emerito sia già un’istituzione, perché la nostra vita si allunga e a una certa età non c’è la capacità di governare bene, perché il corpo si stanca… E se io non me la sentissi di andare avanti? Farei lo stesso».

Quanto all’immensa popolarità che lo circonda, Bergoglio confessa che ora la vive «più naturalmente di prima, perché mi spaventava un po’». Però «interiormente cerco di pensare ai miei peccati, ai miei sbagli, per non “credermela”, perché io so che questo durerà come me, due o tre anni e poi…alla casa del Padre!». Infine la conferma di un’imminente enciclica dedicata all’ambiente e alla salvaguardia del creato.

di Ignazio Ingrao

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