Il Papa in visita alla comunità evangelica

1 agosto 2014 Foto e video story

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Francesco e Giovanni Traettino al Tempio della Chiesa Evangelica della Riconciliazione (credits: Getty Images)

Francesco e Giovanni Traettino al Tempio della Chiesa Evangelica della Riconciliazione (credits: Getty Images)

Non c’erano le autorità a ricevere papa Francesco a Caserta: il ritorno del Santo Padre nella città campana, infatti, è stato motivato da una visita strettamente privata. Francesco è andato a trovare Giovanni Traettino, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Caserta, suo conoscente sin dai tempi di Buenos Aires.

Papa Bergoglio condivide con il pastore Traettino l’idea che sia necessario un dialogo ecumenico, ovvero tra tutte le chiese cristiane. L’incontro con lui e i fedeli della sua Chiesa (circa 350 arrivati da più parti del mondo) si è svolto nel Tempio di Caserta, in via Feudo di San Martino, lontano dalle telecamere. Qualcosa, però, è trapelato. Si sa che l’incontro si è aperto con cinque canti, seguiti dalle testimonianze di tre evangelici. Poi hanno parlato i due amici, prima Traettino e poi Bergoglio.

Ma cos’è la Chiesa Evangelica della Riconciliazione? È un movimento nato alla fine degli anni Settanta che vuole recuperare
la pienezza del Cristianesimo secondo il Nuovo Testamento. Deve il nome all’idea della necessità di una riconciliazione dell’uomo con Dio, prima, e poi, come conseguenza necessaria, tra gli uomini perché Dio, dicono, «come ogni padre, non è contento che la sua famiglia, il Corpo di Cristo, sia divisa e frantumata».

Nessuna ostilità verso i cattolici
Dunque, spiega Traettino, «lavorare per riconciliare i cristiani è una necessità, non un’opzione», e i fratelli con cui riconciliarsi non sono solo quelli della Chiesa della Riconciliazione ma «tutti i credenti in Cristo, anche quelli che la pensano diversamente da noi», perché «sin dall’inizio la nostra visione è stata quella di una Chiesa fondata su rapporti di amore e di accoglienza reciproca. Riteniamo l’ostilità e l’astio espressi da gran parte del mondo evangelico, almeno nei Paesi a maggioranza cattolica, verso la religione dominante un pericoloso virus da cui siamo contenti di essere stati liberati».

Dunque «dobbiamo guardarci da ogni teologia che cerchi di dimostrare che la divisione, di qualunque tipo, sia giustificabile agli occhi di Dio. Il Signore ha detto: “Io edificherò la mia chiesanon le mie chiese. Non c’è motivo per cui le tradizioni da cui veniamo debbano diventare causa di separazione».

In tutte le chiese ci sono veri cristiani
Questo non significa che i rapporti con la Chiesa Cattolica siano semplici. Anzi: «Piuttosto che di rapporti con il cattolicesimo, preferiamo parlare di rapporti con cattolici, rapporti di amicizia, di comunione e di dialogo con individui e movimenti all’interno del cattolicesimo». Perché «la nostra convinzione è che nella Chiesa Cattolica, come in tutte le altre Chiese di cui non condividiamo le dottrine, le prassi o l’impostazione, ci siano dei veri cristiani. Amare questi fratelli e avere comunione spirituale con loro non è una scelta, è un comando del Signore Gesù: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati”».

Va ricordato, infine, che, oltre al tempio di Caserta, che è il centro della Chiesa della Riconciliazione, il movimento ha chiese in molte città d’Italia, in Meridione in particolare, al Centro e al Nord (a Lecco, Biella, Brescia, Mestre, Milano, Pavia, Parma, Bologna, Torino, Savona e Genova).

LE DIFFERENZE TRA CATTOLICI ED EVANGELICI
Cosa divide Chiesa Cattolica ed Evangelica? Le differenze sono parecchie e profonde. Eccone alcune fondamentali: Il culto di Maria Per i Cattolici: Maria è la Madre di Dio. Tre i dogmi che la riguardano: l’Immacolata Concezione (è stata concepita senza peccato), la verginità perpetua (è rimasta vergine prima e dopo il parto), l’Assunzione (alla morte è stata assunta in Cielo con l’anima e con il corpo).

Per gli Evangelici: Maria è la madre di Gesù, ma gli ha dato solo la natura umana. Non riconoscono i tre dogmi. Il culto dei santi Per i Cattolici: i santi vivono in eterno la comunione con Dio e perciò possono essere intercessori per i vivi.

Per gli Evangelici: non riconoscono la comunione dei santi. Nessun organismo ecclesiastico può arrogarsi il diritto di dichiarare beato o santo qualcuno: compete a Dio. Rigettano il culto dei santi.

Il primato di Pietro Per i Cattolici: Gesù conferì all’apostolo Pietro l’autorità sulla comunità dei discepoli. Poiché Pietro è stato il primo vescovo della Chiesa di Roma, il suo primato si trasmette ai suoi successori nella stessa sede. Nel 1870 il Papa è stato definito “infallibile”.

Per gli Evangelici: il fondamento della Chiesa è Gesù e non l’apostolo Pietro.

Le donne nella Chiesa Per i Cattolici: L’ordinazione sacerdotale è riservata agli uomini.

Per gli Evangelici: Le donne possono diventare pastori; non tutte le Chiese, però, ammettono donne vescovo.

 

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