Il Papa in onda su TV2000 con “Padre nostro”

25 ottobre 2017 News

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44 Padre nostro TVAvete mai pensato che per recitare il “Padre nostro” serve coraggio? Forse no ma, se ascoltate le parole di papa Francesco su questo tema, vi renderete conto che di coraggio ne serve. Il Pontefice ne parla in Padre nostro, il programma di TV2000 nato in collaborazione con la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. 

A dialogare con lui c’è don Marco Pozza, noto al pubblico della tv della Cei per la presenza nel contenitore mattutino Bel tempo si spera. Proprio grazie anche a questa sua esperienza, don Pozza  è stato contattato dal direttore di TV2000, Paolo Ruffini, che gli ha proposto di fare un programma sulla preghiera più nota ai cristiani: «Quando me l’ha detto, ho pensato: “Che noia!”. Perché mi sono reso conto di essermi abituato a recitare il Padre nostro e, come si dice, l’abitudine è una morte che paghi a rate. Poi ho pensato che potevo provare a smontare la preghiera. L’ho fatto e ho tirato fuori otto parole: Padre, nome, regno, volontà, pane, debiti, tentazione e male». 

Su queste parole, don Pozza ha costruito altrettante puntate senza nemmeno immaginare, in un primo momento, che l’operazione sarebbe stata impreziosita dalla presenza di papa Francesco. 

All’inizio don Pozza ha iniziato a lavorare sapendo solo che nel programma ci sarebbe stato un intervistato speciale, accanto ai suoi otto “vip”. Ma non sapeva che fosse il Papa… Fra gli ospiti ci sono personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport (fra cui gli scrittori Silvia Avallone ed Erri De Luca, il filosofo Umberto Galimberti e gli attori Flavio Insinna, Pif e Maria Grazia Cucinotta), alcuni dei quali non credenti, ma anche persone non famose ma portatrici di storie forti, legate ai temi delle puntate. 

Tra loro ci sono ex alunni di don Milani a Barbiana, un detenuto e i genitori di Emanuele, bimbo toscano con la stessa malattia del piccolo Charlie Gard, scomparso a luglio del 2017. In ogni puntata, inoltre, si parlerà di un mestiere, anch’esso legato alla parola del “Padre nostro” che fa da tema della trasmissione, con qualcuno che lo esercita: un ingegnere aerospaziale, un fotografo, un calzolaio, un pescatore, una sarta e via dicendo.

UNA LEZIONE DEL PAPA IN OGNI PUNTATA

Sarà il Papa ad aprire ogni puntata di “Padre nostro”. L’intervista rilasciata a don Pozza viene trasmessa in parti nelle prime 8 puntate (ognuna col titolo di una frase del Padre nostro”) e integrale nella nona, intitolata “Amen”. Ecco qualche esempio. Sulla parola “Padre”, il Papa dice: «Ci vuole coraggio. Dico: mettetevi a dire “papà” e a credere veramente che Dio è il Padre che mi accompagna. Credere è un grande rischio: e se non fosse vero?». Con “pane”: «Da bambini, a casa, quando il pane cadeva ci insegnavano a prenderlo subito e baciarlo. Il pane non si butta». Sul nome da santificare: «Diciamo di essere cristiani, di avere un padre, ma viviamo come, non dico come animali, ma come persone che non credono né in Dio né nell’uomo, senza fede, e viviamo anche facendo del male, non nell’amore ma nell’odio, nella competizione, nelle guerre».

di Tiziana Lupi

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