Il Papa ci spiega cosa è la carità

4 ottobre 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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Si chiama “Condividiamo il viaggio” (Share the journey, in inglese) la campagna promossa in tutto il mondo dalla Caritas e lanciata proprio dal Papa durante l’udienza dello scorso mercoledì 27 settembre. Tra i rifugiati e i rappresentanti delle Caritas di diversi Paesi, c’erano anche il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana, e il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis, che ha detto: «Ai politici mossi dalla volontà di perseguire il bene comune direi: non chiudete le porte alle persone migranti se volete che le vostra società ne escano arricchite». Simbolo dell’iniziativa infatti è farsi ritrarre in foto a braccia aperte come segno di accoglienza e dell’incontro sia nelle comunità di origine dei migranti, sia in quelle in cui transitano o in cui scelgono di restare. 

«Può darsi che non tutti si sentano pronti ad incontrare il migrante e il rifugiato. Per questo proponiamo una campagna per far capire le ragioni che costringono le persone a migrare. Bisogna fare attenzione ai luoghi comuni. Ciò che si pensa non sempre è realtà», ha aggiunto il cardinale filippino. E in una lettera ha invitato parrocchie, organizzazioni diocesane e nazionali a unirsi a Francesco nel lancio della campagna: «Speriamo di dissipare la paura e di capire perché in tanti lasciano le loro case. Vogliamo anche stimolare alla costruzione di relazioni con rifugiati e migranti. La migrazione è una storia antica, ma questa campagna mira ad aiutarci a vederla con occhi nuovi e un cuore aperto». Un’operazione di vera carità quella avviata dalla Caritas. Una carità in “stile Francesco”, come spieghiamo nel riquadro a lato.

CHE COSA E’ LA CARITA’, CE LO SPIEGA IL PAPA

LA CARITA’ PER LA DOTTRINA CRISTIANA. È una delle virtù teologali, insieme a Fede e Speranza. Quindi uno dei fondamenti della nostra religione.

CARITA’: AMORE VERSO DIO E GLI ALTRI. Lo insegna il Vangelo. Carità è un sinonimo di amore. San Paolo ha scritto l’“Inno alla carità”, che si trova al capitolo 13 della Prima Lettera ai Corinzi: l’apostolo spiega nel dettaglio come si vive concretamente nella fede cristiana questo sentimento profondo.

LA CARITA’ CHE VUOLE FRANCESCO. Il Papa non solo parla spesso della carità, ma soprattutto la mette in pratica personalmente e lo fa attraverso varie mediazioni: il Pontificio Consiglio Cor Unum (Un cuore solo), dicastero della Curia romana istituito dal beato Paolo VI nel 1971 per esprimere la sollecitudine della Chiesa verso i bisognosi e l’Elemosineria apostolica, guidata dall’arcivescovo Konrad Krajewski, che raccoglie fondi attraverso la vendita di pergamene con la benedizione papale e poi si fa vicina ai poveri segnalati dalle varie diocesi, oltre a distribuire pasti caldi, coperte e non solo alle persone senza dimora che vivono nei pressi della basilica di San Pietro. E poi c’è l’obolo di San Pietro: offerte che i fedeli inviano al Papa a sostegno della missione della Chiesa e delle opere di carità.

LA CARITA’ QUOTIDIANA. Tutti noi siamo chiamati a vivere l’amore praticando le opere di misericordia corporali e spirituali: non solo fare l’elemosina ai più poveri e accogliere i più deboli, visitare i malati e i detenuti, ma anche ascoltare con pazienza chi si rivolge a noi, perdonare chi ci fa un torto, consolare chi è nel dolore, pregare per i vivi e per i morti, ecc.

LA CARITA’ IERI E OGGI. Vissuto fra il quarto e quinto secolo in Francia, a soli 18 anni san Martino di Tours incontrò un povero infreddolito e gli donò metà del suo mantello; la notte successiva Cristo gli apparve rivestito dello stesso mantello e lui decise di farsi battezzare. Oggi possiamo vivere questo gesto aprendo le porte delle nostre case e chiese ai migranti, ai rifugiati, come più volte ha ripetuto Francesco. Anche condividere un pranzo insieme, alla stessa tavola, può esprimere solidarietà e accoglienza.

di Laura Badaracchi

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