I ragazzi dell’Azione cattolica dal Papa

30 dicembre 2016 Parole e pensieri

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Credit Osservatore Romano

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Gli auguri dei bimbi, le parole del Papa che, alla fine, ha dato i compiti e “interrogato” i ragazzi, come a scuola. L’incontro tra Francesco e una ventina di giovanissimi dell’Azione cattolica nella grande sala del Concistoro del Palazzo Apostolico non è stata una normale udienza e non solo per l’età degli invitati.

Il Papa ha voluto che il messaggio che aveva sottolineato durante il suo discorso «parlare con i nonni, ascoltare i nonni» fosse memorizzato bene e ha fatto ripetere più volte in coro. Non solo, alla fine ha detto: «Poi, l’anno prossimo vi domanderò su questo, cosa avete fatto…».

«La nascita di Gesù» ha detto papa Francesco «è annunciata come una “grande gioia” e vorrei darvi un compito. Questa gioia contagiosa va condivisa con tutti, ma in modo speciale – e questo è il compito – con i nonni. Pensate bene a questo.

Parlate spesso con i vostri nonni, anche loro hanno questa gioia contagiosa. Domandate a loro tante cose, ascoltateli. Loro hanno la memoria della storia, l’esperienza della vita, e per voi questo sarà un grande dono che vi aiuterà nel vostro cammino. Anche loro hanno bisogno di ascoltarvi, anche i nonni hanno bisogno di voi, di capire le vostre aspirazioni, le vostre speranze. Ecco il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni.

Gli anziani hanno la sapienza della vita». «Per non dimenticare» ha aggiunto il Papa «ripetiamo il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni». I ragazzi e le ragazze ripetono in coro, ma il Papa non è soddisfatto. E ripete: «Che deboli che siete! Un po’ più forte»…

di Franco Oppedisano

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