I passi più significativi di “Gaudete et Exsultate”, la nuova esortazione del Papa

11 aprile 2018 News

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Credit Mondadori Portfolio / Galatzka

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Il 1° novembre 2017 papa Francesco ha scritto su Twitter: “Il mondo ha bisogno di santi e tutti noi, senza eccezioni, siamo chiamati alla santità”. Voleva dire che per essere santi non bisogna essere supereroi senza macchia e senza paura ma conoscere l’amore di Dio e seguirlo con tutto il cuore, con gioia e senza condizioni. Come farlo? Per darci indicazioni in merito il pontefice ha appena pubblicato l’Esortazione Apostolica Gaudete et Exsultate (cioè rallegratevi ed esultate), sottotitolo “Sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”. Nell’introduzione ci avvisa: non si tratta di un trattato sulla santità ma un tentativo di farci capire come possiamo incamminarci verso la santità in un mondo, come quello di oggi, pieno di rischi e di insidie. Tutti possiamo farlo, basta guardare alle Beatitudini. Qui di seguito riportiamo alcuni passi significativi. 

“Come si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?”, la risposta è semplice: è necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Gesù nel discorso delle ‘Beatitudini’:«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli».

“Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente; in questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno. La santità della porta accanto; la classe media della santità”.

“Anche qualora l’esistenza di qualcuno sia stata un disastro, anche quando lo vediamo distrutto dai vizi o dalle dipendenze, Dio è presente nella sua vita”.

“La grande regola di comportamento: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi»”. (Mt 25,35-36)

“Perché «tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso»”. (Gal 5,14). 

“Chi desidera veramente dare gloria a Dio con la propria vita, chi realmente anela a santificarsi perché la sua esistenza glorifichi il Santo, è chiamato a tormentarsi, spendersi e stancarsi cercando di vivere le opere di misericordia”. 

“Sono cinque grandi manifestazioni dell’amore per Dio e per il prossimo che considero di particolare importanza. Sopportazione, pazienza e mitezza. Gioia e senso dell’umorismo. Audacia e fervore. In comunità. In preghiera costante.”

“Il consumismo edonista può giocarci un brutto tiro. Anche il consumo di informazione superficiale e le forme di comunicazione rapida e virtuale possono essere un fattore di stordimento che si porta via tutto il nostro tempo e ci allontana dalla carne sofferente dei fratelli”.

di Tiziana Lupi

 

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