I francobolli del Papa, al via la serie Anno III

17 febbraio 2015 Foto e video story

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(credits: Getty Images)

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Appuntamento fissato per giovedì 19 febbraio per tutti gli amanti dei francobolli nel mondo. A partire da questa data, infatti, sarà in distribuzione presso gli uffici postali vaticani la nuova serie di francobolli dedicata dalle Poste Vaticane a papa Francesco. Intitolata Anno III, perché “copre” il terzo anno di pontificato, o Anno Domini MMXV (in latino: anno del Signore 2015), la serie comprende quattro francobolli, i cui valori facciali – o nominali - corrispondono alle zone tariffarie nelle quali le Poste Italiane hanno diviso il mondo e che le Poste Vaticane devono rispettare per un accordo firmato addirittura ai tempi del Regno d’Italia. Il francobollo da 80 centesimi, dunque, serve a spedire una lettera in Italia; quello da 95 centesimi vale per l’Europa e il bacino del Mediterrano; quello da 2,30 euro per Africa, Asia e Americhe; quello da 3 euro per l’Oceania.

Portano la gioia di Francesco nel mondo
Perché questa scelta “internazionale”? Perché fin dalla prima serie dedicata a Francesco, moltissimi pellegrini e turisti hanno espresso il desiderio di “usare” subito i francobolli con il volto del Papa per spedire lettere e cartoline dal Vaticano a parenti e amici, e condividere così con loro la gioia della partecipazione a un’udienza generale o l’intima intensità di una funzione liturgica presieduta dal Papa.

Le emissioni dedicate a papa Bergoglio sono state finora tre. La prima, del 2 maggio 2013, ebbe un successo tutto sommato imprevisto: il bollo con il valore più alto tra i quattro proposti (è quello di cui si stampano meno esemplari e che quindi ha più valore per i collezionisti, che lo prendono come riferimento) fu “tirato” in 250mila copie, tutte esaurite.

Chi progetta i francobolli vaticani
Questo successo spinse le Poste del Papa a varare in tutta fretta un piano di emissioni per contrassegnare ogni nuovo anno di pontificato: il 21 marzo 2014 è uscita, dunque, la serie Anno II e ora arriva la Anno III. La “progettazione” dei francobolli è realizzata dall’Ufficio Filatelico Vaticano. Il progetto, quindi, viene sottoposto al giudizio del Governatorato (in pratica la grande struttura amministrativa vaticana), da cui arriva l’approvazione finale. La scelta di usare sempre fotografie di Francesco, e non disegni o dipinti, è stata fatta per rendere più immediato e percepibile il volto del Papa.Dell’emissione Anno III è prevista una tiratura massima di 300mila serie.

Non sono rarità per collezionisti
Questa “abbondanza” permette di capire come queste emissioni non abbiano – in linea di principio - un particolare valore collezionistico… Inutile, insomma, acquistare questi francobolli contando di rivenderli per ricavarne un buon guadagno: essi hanno un valore soprattutto affettivo. Un affetto che dal 19 febbraio dimostreranno in tantissimi, mettendosi in fila per l’acquisto ai vari uffici postali vaticani, alla Posta Centrale (si trova nei pressi dell’ingresso di Sant’Anna) e nelle succursali all’arco delle Campane, ai Musei Vaticani e anche in piazza San Pietro; in più, l’acquisto sarà possibile anche presso la Libreria internazionale Paolo VI, nella centralissima via di Propaganda 4 a Roma, a pochi passi da piazza di Spagna.

(credits: Getty Images)

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Curiosità: dall’Italia si scrive gratis al Papa
È decisamente una cosa poco nota, ma esiste una facilitazione postale concessa al Papa che prevede che le lettere e le cartoline dirette al Santo Padre e impostate in Italia non abbiano bisogno del francobollo. Insomma: non vanno affrancate. Se un addetto postale si dimostra incredulo, basterà citare l’articolo 2 della Convenzione per la esecuzione dei servizi postali tra la Città del Vaticano e l’Italia, che dal 1929 regola i rapporti “postali tra i due Paesi, sotto ogni aspetto.

 

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