Gli alberi e i presepi di papa Francesco

13 dicembre 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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I bambini, i canti tipici, i doni e quell’abete rosso gigantesco che svetta pieno di luci e decorazioni tenendo tutti col naso all’insù: la magia del Natale è arrivata in piazza San Pietro. Giovedì scorso alle 16.30 con una cerimonia suggestiva il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato, in rappresentanza di papa Francesco, ha inaugurato il presepe e l’albero che fino al 7 gennaio prossimi saranno ammirati ogni giorno da migliaia di pellegrini in Vaticano. 

A dare il “gong” di inizio all’evento, seguito in diretta televisiva, è stato l’inno del Vaticano suonato dalla banda della Gendarmeria, poi il saluto delle varie autorità presenti e tante canzoni natalizie eseguite dal Coro del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, dagli Zampognari Irpini nei loro costumi tradizionali, e dal Gruppo musicale del Corpo Forestale. Il momento più gioioso che ha strappato applausi ai grandi e fatto sognare i bambini è stato quando, arrivata la sera, l’albero si è accesso dopo un conto alla rovescia, illuminando di colpo tutto intorno. Questo maestoso abete rosso alto 28 metri e largo più di 10, è stato donato al Papa dall’arcidiocesi di Elk, in Polonia e ha percorso oltre 2mila chilometri attraversando tutta l’Europa centrale per abbellire la piazza. E anche le decorazioni hanno un valore tutto particolare. 

Si tratta di sfere e stelle di ceramica realizzate dai piccoli pazienti oncologici di alcuni ospedali italiani, nei laboratori di ceramico-terapia della “Fondazione Contessa Lene Thun Onlus”. Ma anche i bimbi delle zone terremotate del Centro Italia, soprattutto della diocesi di Spoleto e Norcia, hanno partecipato alle decorazioni, come segno di ringraziamento per la vicinanza che Bergoglio continua a dare loro, nonostante da tempo si siano spenti i riflettori dei media sui disastri provocati dal sisma. 

Altra meraviglia del Natale è il presepe offerto invece dall’abbazia di Montevergine (AV): una vera e propria opera d’arte realizzata in stile settecentesco secondo la più antica tradizione napoletana. Il presepe è costruito su un’ampia superficie di circa 80 metri quadri ed i maestri artigiani si sono ispirati alle opere della Misericordia, così care al Papa, rappresentando ben 20 figure di circa due metri ciascuna: il corpo in terracotta, gli occhi in cristallo e gli abiti di tessuto dei protagonisti lasciano a bocca aperta per la loro bellezza! Davanti al presepe, anch’esso illuminato, si è svolto lo scambio dei regali, alcuni Babbo Natale di peluche ripieni di dolci, tra due bimbi della Fondazione Lene Thun e due di Montevergine.

Poche ore prima dell’attesissima cerimonia, il Pontefice aveva incontrato nell’Aula Paolo VI le delegazioni provenienti dalla Polonia e dall’abbazia di Montevergine per ringraziarle di questi straordinari doni. 

Qui Francesco ha trovato un altro albero, fornito dal Governatorato e sempre decorato dalle palline della Fondazione Lene Thun, e un altro presepe. Questo è arrrivato, come è ormai tradizione, dal Messico ed esattamente dallo stato di Campeche. Quindi il Papa ha parlato ai presenti: «Ogni anno il presepe e l’albero di Natale ci parlano col loro linguaggio simbolico. Essi sono i segni della compassione del Padre celeste, della sua partecipazione e vicinanza all’umanità, che sperimenta di non essere abbandonata nella notte dei tempi, ma visitata e accompagnata nelle proprie difficoltà». 

L’albero, secondo le parole di Bergoglio, ci deve stimolare ad aspirare ai doni più alti e ad innalzarci al di sopra di ogni nebbia o preoccupazione, mentre il presepe ci ricorda di andare verso gli altri, di aiutare il povero e il bisognoso, alleviando le loro sofferenze.

Il pensiero del Papa è andato soprattutto ai piccoli malati di tumore, che si sono impegnati moltissimo per realizzare le decorazioni dell’albero. «Nei vostri lavori – ha affermato Francesco -  avete trasferito i vostri sogni e i vostri desideri da innalzare al cielo e da far conoscere a Gesù, che si fa bambino come voi per dirvi che vi vuole bene. Grazie per la vostra testimonianza, per aver reso più belli questi segni natalizi, che i pellegrini e i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno ammirare. Grazie!».

GIA’ IN VENDITA IL LIBRO CON LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

È già in libreria il libro “La luce del Natale” che raccoglie le parole di Francesco sulle feste che stanno per arrivare. Il volume, edito da Piemme (190 pagine, 14,90 euro), è diviso in tre sezioni. La prima, dal titolo “Verso il Natale”, raccoglie i pensieri del Papa sull’Annunciazione, l’Avvento e l’incontro con Gesù. La seconda, la più corposa, contiene i discorsi sul presepe; la terza quelli sul Natale.

di Cecilia Seppia

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