Francesco parla a 70 sindaci del mondo

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Il Papa all'incontro coi sindaci - Credits: Osservatore romano

Il Papa all’incontro coi sindaci – Credits: Osservatore romano

Ieri pomeriggio papa Francesco è intervenuto all’incontro dedicato al clima e alle moderne schiavitù davanti a 70 sindaci delle grandi città del mondo, ai governatori locali e ai rappresentanti delle Nazioni Unite. Il Santo Padre ha parlato in spagnolo, a braccio, facendo ampio riferimento all’enciclica Laudato si’, sottolineando come il destino e la vita degli uomini siano legati a quelli dell’ambiente. Ecco alcuni dei passaggi più significativi del suo intervento.

«È vero che tutto girava intorno al tema della cura dell’ambiente, di questa cultura della cura dell’ambiente, però questa cultura della cura dell’ambiente non è un atteggiamento solamente – nel vero senso della parola – “verde”, non è un atteggiamento “verde”, è molto di più. Prendersi cura dell’ambiente significa avere un atteggiamento di ecologia umana. Non possiamo dire, cioè, che la persona sta qui e il creato, l’ambiente sta lì. L’ecologia è totale, è umana. E questo è quello che ho voluto esprimere nell’enciclica Laudato sì».

«Le grandi città si fanno grandi. Però ogni volta con cordoni di povertà e di miseria più grandi, dove la gente soffre gli effetti della trascuratezza dell’ambiente. In questo senso è coinvolto il fenomeno migratorio».

«La tecnocrazia deruba il lavoro, crea la disoccupazione. I fenomeni della disoccupazione sono molto grandi e hanno bisogno  di emigrare e cercare nuovi orizzonti. Il gran numero di disoccupati allarma».

«Tra i problemi più grandi in ballo ci sono quelli dell’ossigeno e dell’acqua, no. Cioè da desertificazione di grandi zone per la deforestazione».

«II lavoro in nero è molto diffuso, e questo significa che una persona non guadagna sufficientemente per vivere. Questo può provocare reati, tutto quello che succede in una grande città a causa di questa migrazione provocata dalla tecnicizzazione. Soprattutto mi riferisco all’ambiente agricolo ed anche alla tratta delle persone nel lavoro minerario».

«Sono contento che abbiate riflettuto su questi fenomeni che colpiscono le grandi città. Alla fine io direi che di questo debbano interessarsi le Nazioni Unite. Ho molta speranza nel vertice di Parigi di novembre: che si raggiunga un accordo fondamentale e di base. Ho molta speranza. Tuttavia le Nazioni Unite devono interessarsi con molta forza a questo fenomeno, soprattutto al traffico delle persone provocato da questo fenomeno ambientale, lo sfruttamento della gente».

Matteo Valsecchi

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