Francesco ha creato una nuova festa per Maria Madre della Chiesa

11 aprile 2018 Parole e pensieri

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Credit Osservatore Romano

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Il prossimo 21 maggio, il Lunedì dopo Pentecoste, celebreremo per la prima volta la memoria liturgica di Maria Madre della Chiesa. La festa è entrata nel Calendario Romano (il che significa che non è nel rito ambrosiano, per la diocesi di Milano) perché papa Francesco vuole promuovere, come leggiamo nel decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti promulgato l’11 febbraio (memoria della Madonna di Lourdes), “la devozione che può favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana”. La festeggeremo ogni anno nel Lunedì dopo la Pentecoste, giorno scelto per la presenza di Maria nel Cenacolo in preghiera con gli Apostoli in attesa della venuta dello Spirito Santo. 

Come avviene l’istituzione di una nuova festività?

Lo decide il Papa. Il Codice di Diritto canonico prescrive che spetta esclusivamente al pontefice il potere di istituire e abrogare festività religiose. Il decreto in questione è stato emesso dalla Congregazione che ha la competenza su tutto quello che riguarda la liturgia della Chiesa latina e cura la compilazione dei testi liturgici. 

Il Papa può cambiare la data di una festa o di una solennità?

Sì. Facciamo un esempio. Sappiamo che il mondo cristiano sta cercando un accordo su una data comune per festeggiare la Pasqua. Papa Francesco ha già dato la disponibilità della Chiesa cattolica a rinunciare al vincolo della data del primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. L’obiettivo è trovare una domenica che possa essere festeggiata nello stesso giorno da tutti i cristiani: cattolici, protestanti e ortodossi. 

Che differenza c’è tra memoria e festa? 

O meglio, la “festa” è più importante della “memoria”? Facciamo chiarezza una volta per tutte. I giorni “festivi” della Chiesa hanno una gerarchia. Al vertice ci sono le solennità, cioè le celebrazioni che ricordano gli eventi più significativi della vita di Gesù, di Maria e di persone a lui vicine come san Giuseppe e san Giovanni Battista. A livello intermedio ci sono le feste, giorni che commemorano eventi della vita di Gesù di significato inferiore a quelli delle solennità, alcuni giorni festivi di Maria (come quello appena introdotto da papa Francesco), di apostoli, evangelisti e figure importanti del cristianesimo delle origini. Infine ci sono le memorie, il modo in cui la Chiesa ricorda santi o eventi nella Messa e nella Liturgia delle Ore. 

È possibile passare da una memoria a una festa?

Sì. Due anni fa, per esempio, Francesco ha “elevato” la memoria di santa Maria Maddalena al rango di festa. 

Che cosa significa festa “di precetto”?

Una festa di precetto è un giorno in cui i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla messa. L’obbligo si ritiene assolto partecipando alla messa nel giorno di festa o nel vespro del giorno precedente.

Quali sono le principali festività mariane?

Le solennità sono quelle dell’Immacolata Concezione (8 dicembre), di Maria Ss.ma Madre di Dio (1 gennaio), dell’Annunciazione del Signore (25 marzo), dell’Assunzione (15 agosto). Le feste sono quelle della Presentazione del Signore (2 febbraio), della Visitazione (31 maggio), della Natività di Maria (8 settembre).

di Tiziana Lupi