Francesco e i suoi “consiglieri”

24 febbraio 2015 Foto e video story

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13/02/2015 Roma, Concistoro Straordinario Pubblico, Papa Francesco con Sean Patrick O'Malley e Laurent Monsengwo Pasinya (credits: Agf)

13/02/2015, Papa Francesco con Sean Patrick O’Malley e Laurent Monsengwo Pasinya, membri del C9 (credits: Agf)

Il 13 aprile del 2013 è il giorno in cui ricorre l’anniversario del primo mese di pontificato e papa Francesco compie la sua prima rivoluzione. Riprendendo un suggerimento emerso nel corso delle Congregazioni generali, Francesco costituisce un gruppo iniziale di otto Cardinali (poi diventati nove) più un Segretario per consigliarlo nel governo della Chiesa e studiare il progetto di revisione della Costituzione apostolica “Pastor bonus” che regola la struttura e il funzionamento della Curia Romana. Proprio nei giorni che hanno preceduto il Concistoro della scorsa settimana, la Commissione e Francesco si sono riuniti a Casa Santa Marta. Ma quali sono le sue funzioni e di cosa si occupa?

Lo chiamano “C9”ed è nato nel 2013
Diciamo innanzitutto che i consiglieri sono porporati provenienti da tutti i continenti e, tranne il cardinale Giuseppe Bertello che è presidente del Governatorato della Città del Vaticano, non appartengono alla Curia (l’insieme degli organismi della Chiesa cattolica). La loro prima riunione risale al 1° ottobre del 2013. Alla vigilia di quell’incontro, con un “chirografo”, cioè con un documento scritto di suo pugno, il 28 settembre del 2013 Francesco istituisce «Il Consiglio dei Cardinali » e si riserva di convocarlo ogni volta che lo riterrà opportuno.

Ribattezzato C8 (sul modello del G8 che riunisce gli otto grandi Paesi del mondo), il consiglio subito si mette al lavoro portando proposte e suggerimenti sulle priorità da affrontare nella riforma della Curia. Dal 2 luglio del 2014 entra a far parte del gruppo anche il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Così il C8 diventa C9. Il coordinamento dei lavori è affidato al cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga.

«Non si tratta di “delegati continentali”, ma di membri del collegio episcopale con ricca esperienza e provenienti da diocesi importanti, collocate in parti del mondo adatte a cogliere i problemi e le attese della Chiesa universale. Si tratta di persone che godono di grande fiducia da parte del Papa: persone sagge, animate dai suoi stessi sentimenti», spiega il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

Il Consiglio si trova quasi ogni due mesi
È una straordinaria novità nella storia vaticana: un Pontefice ha per la prima volta a disposizione un gruppo snello e qualificato con il quale consultarsi per il governo e le riforme. Il consiglio si riunisce in media ogni due mesi, spesso in concomitanza con altri appuntamenti ufficiali (Sinodo, Concistori, canonizzazioni). Gli incontri durano circa tre giorni e si svolgono presso Casa Santa Marta. Il Papa è sempre presente, tranne in caso di udienza generale del mercoledì. Sinodo sulla famiglia, riforma dello Ior e creazione della Segreteria per l’economia, riforma della Curia romana e mass media vaticani: questi i principali temi trattati fino a oggi.

Ecco di cosa hanno parlato questa volta
Nel corso dell’ultima riunione, che si è svolta dal 9 all’11 febbraio, i Cardinali hanno discusso del progetto di creare due nuove Congregazioni, cioè due nuovi dicasteri della Curia romana guidati ciascuno da un cardinale. Una si occuperà di “laici, famiglia e vita”, l’altra sarà invece dedicata a “carità, giustizia e pace”. Secondo la proposta elaborata dal C9, le due nuove Congregazioni accorperanno al loro interno alcune strutture già esistenti. Nella Congregazione per i laici confluiranno l’attuale Pontificio Consiglio per i laici e quello per la famiglia, più la Pontificia Accademia per la vita.

Nella Congregazione per la carità, giustizia e pace confluiranno, invece, il Pontificio Consiglio “Cor Unum” (che si occupa delle iniziative di carità) insieme a quello dedicato a Giustizia e Pace, Sanità e Migranti. Più la Pontificia Accademia delle Scienze sociali e, probabilmente, la Caritas internazionale.

Un settore importante della Congregazione per la carità sarà dedicato alla tutela dell’ambiente, la salvaguardia del creato e l’ecologia. Non esisteva fino a questo momento in Vaticano alcun ufficio che si occupasse direttamente di questo tema al quale il pontefice dedicherà la prossima enciclica. Tali accorpamenti, nell’intenzione dei nove cardinali che li hanno proposti, serviranno a snellire la Curia, facilitare il coordinamento delle attività e ridurre le spese.

(credits: Getty Images)

(credits: Getty Images)

 

Curiosità: questa stanza si trova a Santa Marta
La Commissione dei Cardinali e papa Francesco hanno condotto i lavori presso lo studio all’interno di Casa Santa Marta. Fedele alla sua politica che vuole rinunciare agli sprechi, il Pontefice ha scelto proprio il luogo dove vive anche come centrale operativa del C9. Dalla creazione del consiglio si sono, infatti, trovati sempre qui.

 

 

 

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