Francesco e il battesimo di Gesù

8 gennaio 2015 Foto e video story

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(credits: Getty Images)

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L’appuntamento è per domenica 11 gennaio, alle ore 9.30, nella Cappella Sistina dove papa Francesco celebrerà la Messa e battezzerà alcuni bambini. Lo farà nel giorno in cui la Chiesa ricorda la festa del Battesimo del Signore: «Mi piace tanto battezzare i bambini, è una festa» aveva detto il Pontefice lo scorso anno in occasione dello stesso avvenimento.

Ma cos’è la ricorrenza del Battesimo del Signore? Come ci raccontano i Vangeli, Gesù è stato battezzato sulle rive del fiume Giordano. Aveva trent’anni e questo gesto non solo ha segnato l’inizio della sua vita pubblica ma, ha anticipato la sua Passione: sul Giordano, infatti, Gesù si è confuso in mezzo a quei peccatori che, tre anni dopo, salverà con la morte sulla Croce. A battezzarlo è stato Giovanni il Battista che aspergeva con l’acqua del fiume i cristiani che si recavano da lui per essere purificati.

Fu Gesù a istituire il sacramento
Quando Gesù gli ha chiesto di essere battezzato da lui, Giovanni voleva impedirglielo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo scendere come una colomba e venire su di lui. E una voce dal cielo diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento» (Mt 3, 14 – 17).

Dunque è stato Gesù a istituire il sacramento del Battesimo che cancella il peccato originale e rende colui che lo riceve partecipe della Grazia di Dio e membro della fede. È il primo dei sette Sacramenti e viene amministrato ai bambini con il consenso dei genitori e la presenza di un padrino e di una madrina. Si tratta, dunque, di un momento fondamentale nella vita di un cristiano: «Il Battesimo è il sacramento su cui si fonda la stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa» ha detto papa Francesco in occasione della scorsa festa del Battesimo del Signore. Aggiungendo che «insieme all’Eucaristia e alla Confermazione forma la cosiddetta “Iniziazione cristiana”, grande evento sacramentale che fa di noi un segno vivo della presenza e dell’amore del Signore».

Dunque, ha precisato il Pontefice: «Non è una formalità. È un atto che tocca in profondità la nostra esistenza». E non è nemmeno solo «un evento che è avvenuto nel passato: siamo chiamati a vivere il nostro Battesimo ogni giorno perché è grazie al Battesimo che siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male; che riusciamo a riconoscere nel volto delle persone bisognose, nei sofferenti, anche del nostro prossimo, il volto di Gesù».

di Tiziana Lupi

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