Francesco: “Basta armi chimiche e nucleari”

28 ottobre 2014 Foto e video story

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(credits: Getty Images)

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Papa Francesco chiede «la rapida adozione di misure che portino all’eliminazione delle armi di distruzione di massa», cominciando da quelle nucleari e chimiche. Lo ha affermato monsignor Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, in un intervento al Palazzo di Vetro di New York. «La Santa Sede», ha affermato il presule, «continua a credere che una politica di deterrenza nucleare permanente mette a rischio il processo di disarmo nucleare e la non proliferazione» e chiede di «lavorare per una pace duratura fondata sulla fiducia reciproca,  piuttosto che su uno stato di pura non-belligeranza fondata sulla logica della reciproca distruzione».

La Santa Sede ha esortato gli Stati a firmare (o ratificare) il Trattato di bando complessivo dei test nucleari senza ulteriori ritardi «perché», ha affermato Auza, «l’istituzione di zone libere dalle armi di distruzione di massa sarebbe un grande passo nella giusta direzione, in quanto dimostrerebbe che possiamo davvero muoverci verso un accordo per eliminare tutte le armi di distruzione di massa». Monsignor Auza, riprendendo quanto detto ha papa Francesco, ha invitato poi a non trascurare «il grande obiettivo di un mondo meno dipendente dall’uso della forza». «La Santa Sede», ha concluso, «si compiace dei progressi, per quanto modesti, nel settore delle armi convenzionali. Ma rimane profondamente preoccupata per il flusso di armi convenzionali che continua a esacerbare i conflitti in tutto il mondo».

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