Un drone per Papa Francesco

6 maggio 2015 Foto e video story

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(credits: Agf)

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Che cos’ha in mano papa Francesco? Si tratta di un drone, uno speciale oggetto volante (in fondo al testo vi spieghiamo esattamente cos’è e a cosa serve) e glielo hanno regalato lo scorso giovedì gli alunni dell’Istituto Massimo al termine dell’udienza che il Santo Padre ha avuto con la Lega missionaria studenti e le Comunità di vita cristiana dei padri gesuiti.

Giallo e bianco, ha lo stemma del papa
Dipinto con i colori del Vaticano, il bianco e il giallo, e con lo stemma di papa Francesco, «il drone vuole rappresentare i valori della tecnologia posta al servizio dell’uomo», hanno spiegato i rappresentanti dell’Istituto.

«Come sta avvenendo proprio in questi giorni nell’ambito della tragedia che ha coinvolto i cittadini del Nepal e dove i droni si sono rivelati utilissimi per verificare le condizioni delle strutture dall’alto e studiare percorsi per portare i soccorsi alle persone che ne hanno bisogno anche in villaggi isolati».

Un regalo molto particolare che Francesco ha ricevuto direttamente dalle mani di due giovanissimi allievi della scuola gesuita e dal loro rettore, padre Giovanni La Manna.

“Bisogna difendere giustizia e pace” 
La consegna del drone è arrivata dopo un confronto frizzante tra il Pontefice e i rappresentanti dei movimenti presenti nell’aula Paolo VI che hanno voluto condividere con lui domande e riflessioni su alcuni temi particolarmente cari a Francesco.

Innanzitutto c’è Paola che lavora al carcere di Arghillà (Reggio Calabria) e che ha chiesto al Santo Padre un pensiero sulla vita in carcere e sull’ergastolo. Forte il commento del Papa: «L’ergastolo è una condanna a morte, perché si sa che di lì non si esce. È duro. Cosa dico a quell’uomo? Cosa dico a quella donna? Forse… non dire niente. Prendere la mano, accarezzarlo, piangere con lui, piangere con lei…».

Poi tocca a Tiziana, da Cagliari, che si fa portavoce delle preoccupazioni di tanti giovani: «Aiuti me e tutti noi a capire che Dio non ci abbandona mai, che noi giovani possiamo ancora sognare», dice emozionata. Francesco l’ha immediatamente rincuorata: «Ai giovani mi piace dire: “Non lasciatevi rubare la speranza”. Sempre c’è qualcosa che delude la speranza e così non si può… Ma la speranza vera è un dono di Dio, è un regalo, e quella non delude mai».

A concludere il giro delle domande è Gianni, da oltre 30 anni impegnato nel volontariato, che parla della necessità di costruire una società più giusta e solidale attraverso l’impegno personale. Francesco interviene con decisione: «La Chiesa è la comunità dei cristiani che adora il Padre, va sulla strada del Figlio e riceve il dono dello Spirito Santo. Non è un partito politico. Ma un cattolico può fare politica? Deve! Ma un cattolico può immischiarsi in politica? Deve! Il beato Paolo VI, se non sbaglio, ha detto che la politica è una delle forme più alte della carità, perché cerca il bene comune».

Francesco parla chiaro e prima dei saluti, come sempre, dimostra la sua sincerità: «Io avevo scritto un discorso… forse noioso, come tutti i discorsi; ma lo consegnerò, perché ho preferito questo dialogo».

(credits: Getty Images)

(credits: Getty Images)

Curiosità: che cos’è un drone? Un vero robot volante 
Comunemente viene detto drone, ma il suo nome vero è “Aeromobile a pilotaggio remoto”. Si tratta, infatti, di un velivolo caratterizzato dall’assenza del pilota a bordo il cui volo è gestito dal computer di bordo, sotto il controllo di un navigatore o pilota che, invece, sta a terra.

È una versione tecnologicamente avanzata del classico aeroplanino strong>telecomandato, anche se naturalmente con funzioni e autonomia superiori.

Negli ultimi anni i droni vengono usati in tantissimi campi: innanzitutto in quello militare, ma sono utilissimi anche in campo civile. Grazie a piccole telecamere montate a bordo, infatti, sono un fondamentale punto di vista dall’alto per affrontare situazioni delicate, come, per esempio, quella del recente terremoto in Nepal. Si usano anche per girare film e telefilm.

di Matteo Valsecchi

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