Dove comandano i delinquenti

6 giugno 2018 In Edicola

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24 CoverCari lettori, Francesco è sempre più il papa delle periferie. Fedele alla sua storia, proprio come gli accadeva in passato nella sua Argentina (dove visitava regolarmente i quartieri più degradati di Buenos Aires) anche durante il suo pontificato ha mantenuto questa abitudine di recarsi nelle zone dimenticate delle città, come successe durante la sua visita a Milano, come succede molto spesso a Roma. E come è accaduto questa settimana, quando con un gesto “storico” (che ha ricordato quello di tanti anni fa di Paolo VI) ha deciso di celebrare il Corpus Domini a Ostia. Ostia non è propriamente una periferia, si trova nei dintorni di Roma e grazie al suo bellissimo mare è una cittadina che attira migliaia di turisti. Ma è una zona che le cronache, tristemente, ci hanno insegnato a vedere come un feudo della malavita, dove imperversano malfattori e prepotenti, dove poche famiglie incuranti delle leggi approfittano della paura (e dell’omertà diffusa) per dominare il territorio. Francesco ha ribadito a Ostia, in faccia ai delinquenti sicuramente confusi tra la folla di cittadini perbene, la sua condanna alle mafie e alle prepotenze, esortando la gente a ribellarsi. Un gesto coraggioso e di grande valore, che può spingere le persone di buona volontà (e che subiscono ogni giorno angherie di ogni tipo) a dire basta, a riprendersi la propria libertà e la propria vita. Parliamo di questa visita e spieghiamo anche cosa succede in una cittadina dal nome sacro, Ostia appunto, umiliata dall’arroganza di pochi ma potenti delinquenti.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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