Donne vescovo: è sì per gli anglicani

26 luglio 2014 Foto e video story

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Justin Welby, arcivescovo di Canterbury (credits: Getty Images)

 

La Chiesa anglicana in Gran Bretagna ha scelto: dalla fine di quest’anno o, al più tardi, nei primi mesi del 2015, verranno ordinate le prime donne vescovo. La decisione è stata presa nel Sinodo generale che si è svolto nella storica cittadina di York.

Dopo una votazione, il clero protestante ha dato la propria approvazione a una riforma che metterà la Chiesa anglicana della Gran Bretagna sullo stesso livello di quelle australiana, statunitense, canadese e irlandese, dove le donne vescovo sono presenti già da tempo.

L’arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa d’Inghilterra Justin Welby riteneva la riforma necessaria, tanto che nelle scorse settimane aveva ammesso di aver pensato la possibilità di ignorare un’eventuale voto negativo da parte del Sinodo e chiedere l’approvazione ai vescovi che siedono nella Camera dei Lord.

«La decisione della Chiesa d’Inghilterra di ammettere le donne all’episcopato è un ulteriore ostacolo nel cammino verso l’unità e tuttavia continueremo il nostro impegno per il dialogo ecumenico» ha dichiarato monsignor Bernard Longley, presidente del Dipartimento per il Dialogo e l’Unità dei vescovi inglesi e gallesi.

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