Donne: maestre di fede nella Chiesa di Francesco

7 marzo 2015 Foto e video story

tweet
Il Pontefice ha voluto dedicare alle donne le intenzioni di preghiera di marzo (credits: Agf)

Il Pontefice ha voluto dedicare alle donne le intenzioni di preghiera di marzo (credits: Agf)

L’8 marzo si celebra la “Festa della donna”: non è una ricorrenza religiosa, ma papa Francesco ha sempre dimostrato una predilizione e un grande rispetto per le figure femminili della sua vita. Su tutte le amatissime nonna Rosa e mamma Regina. Il Pontefice è così affezionato alle donne da dire ad alcune teologhe: «Le donne sono come le fragole in una torta! Ce ne vogliono di più!».

Anche la Chiesa, per Francesco è donna («La Chiesa – ha ripetuto più volte – non il Chiesa»), sposa e madre. E anche quando declina l’amore di Gesù, il Pontefice ricorre sempre a immagini femminili: «Dio ci è vicino come una mamma che dialoga con il suo bambino». Le donne nella storia di Bergoglio sono maestre di fede. È nella dedizione alla famiglia della mamma Regina, nel suo stare dietro a cinque figli, che Francesco vede “la lotta quotidiana” per mandare avanti la casa. Ed è nella forza della madre, che ritrova il “sì” di Maria alla strada indicata dal Signore.

Se Regina è l’esempio, la nonna è la “teologa” come evoca lo stesso Francesco. Forse è da Rosa che ha appreso la capacità di sintetizzare concetti di fede in poche parole come la frase: «il sudario non ha tasche», espressione di buon senso contadino che ricorda come davanti al Padre, il povero e il ricco siano allo stesso modo nudi.

Ci sono, poi, le catechiste, le due Alicia e suor Dolores, alla quale il Papa è stato legato tutta la vita. Fu lei a prepararlo nel cammino verso la Comunione, «quella suora mi ha avvicinato a Gesù». Così la storia di Bergoglio è costellata di modelli di santità, di persone semplici capaci di offrire testimonianza di vita cristiana, come Concepción Maria Minuto, l’amica che aiutava mamma a lavare i panni.

Il Papa ancora oggi indossa la medaglietta del Sacro Cuore che lei gli regalò in punto di morte. Una donna piena della dignitàdi chi ha lavorato”. Ma c’è anche una signora anziana, nel passato di Francesco, dotata «della sapienza che dà lo Spirito Santo». Al suo primo Angelus, il Papa ne citò le parole: «Il Signore perdona tutto e se non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe».

di Benedetta Capelli

TAG

, , , , , , , ,

VEDI ANCHE