Don Gianpaolo, il parroco che ha la porta aperta per chiunque

10 ottobre 2017 Gente di Francesco, News

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Schermata 2017-10-04 alle 14.20.17Il 3 aprile 2016, giorno della divina misericordia, è stato ordinato sacerdote e, dallo scorso giugno, è il nuovo parroco della chiesa di Sant’Eustachio Martire di Sala di Serino (AV). Per don Gianpaolo Mazzeo, 31 anni, il motto è “Andare verso tutti”.

«La parrocchia, per sua naturale vocazione, fonde insieme tutte le difficoltà umane che vi si trovano. In questo senso bisogna, oggi più che mai, realizzare la dinamica dell’accoglienza a tutto campo. Ognuno di noi deve trovare una porta aperta nei momenti tristi e di gioia della vita» spiega don Gianpaolo che in pochi mesi  ha già dato una nuova impostazione alla comunità di fedeli. Molta cura è rivolta alla formazione dei collaboratori, nello specifico alla figura dei catechisti chiamati a curare l’iniziazione cristiana, per creare un contesto di accoglienza che facilita l’educazione alla fede dei più giovani. 

L’attività include anche la pastorale degli adulti con i corsi di preparazione alla cresima e al matrimonio, il catechismo e i percorsi formativi delle persone che operano in parrocchia. «Sulla scia dell’esortazione del Papa di andare verso le “periferie esistenziali”, la parrocchia non può non prendersi cura dei disagi sia dei singoli che dei gruppi in genere. Con l’obiettivo dell’apertura all’altro e dell’integrazione, cerchiamo di avvicinarci a quanti si trovano in difficoltà economica, ma anche a coloro che vivono una precarietà affettiva, il dramma della solitudine e dell’abbandono. Nel primo caso organizziamo iniziative ad hoc per reperire denaro da destinare a chi ne ha bisogno mentre, per gli altri, la nostra attività è l’ascolto e l’integrazione» racconta don Gianpaolo. Il parroco di Sala di Serino ha un sogno che definisce “desiderio pazzo”:  «Vorrei incontrare il Papa, ma non ho la chiave giusta. Mi impegnerò per trovarla. Francesco è un grande. Ci voleva un uomo così in questi tempi difficilissimi per l’umanità».

QUESTA E’ SALA DI SERINO

Sala è una delle 24 frazioni di cui si compone il comune di Serino (AV). Il nome deriverebbe dalla parola “sarino” che nell’antico dialetto locale vuol dire chiaro, forse per le acque sorgive della zona. Serino si sviluppa in una conca all’ombra del monte Terminio in un’area dalla ricca vegetazione. Meritano di essere visitati: il Castello Feudale vicino alla frazione Ferrari, l’edicola in onore di San Giuseppe Moscati eretta in località Pozzillo, meta di pellegrinaggio soprattutto in estate di numerosi fedeli e il Monastero delle Clarisse. Numerose sono le escursioni consigliate a piedi o bicicletta: alla sorgente Tornola o verso i ruderi dell’Abbazia del Santissimo Salvatore. Simbolo dell’economia locale è la castagna, frutto che viene esportato nel mondo. A Sala di Serino, il 5 agosto, c’è la festa patronale in onore della Madonna della Neve.

di Antonella Silvestri

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