Concerto di Natale 2014, tra musica e solidarietà

18 dicembre 2014 Foto e video story

tweet
All’Auditorium della Conciliazione a Roma la 22ª edizione del tradizionale spettacolo che vedremo su Raidue la sera del 24 dicembre (credits: Getty Images)

All’Auditorium della Conciliazione a Roma la 22ª edizione del tradizionale “Concerto di Natale” (credits: Getty Images)

Quello con il “Concerto di Natale”, che Raidue propone la sera del 24 dicembre, è ormai un appuntamento consueto per chi ha voglia di accompagnare la cena della Vigilia con un po’ di buona musica (e di solidarietà). Il mio Papa è andato a seguire la registrazione dello spettacolo, che si è svolto all’Auditorium della Conciliazione di Roma, per anticiparvi quello che potrete vedere nelle tre ore circa di durata del programma.

Un sms per aiutare i bambini del Perù 
Con la conduzione di Max Giusti (per il quale «il Concerto è come una terapia, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo la sera di Natale vogliamo regalare al pubblico tre ore di buoni sentimenti»), sul palco si sono alternati artisti italiani, come Renzo Arbore, suor Cristina, Mariella Nava, Alessandra Amoroso, Chiara, Dolcenera e Daniele Ronda, e interpreti internazionali come Patti Smith, Steve Edwards, CeCe Rogers, Imany e l’Every Praise Gospel Choir di David Bratton.

Nella serata ha trovato spazio e grande consenso da parte del pubblico in sala anche Bob Sinclar, deejay in genere ben lontano dalle atmosfere natalizie. Particolarmente coinvolgenti sono state le esibizioni della Smith, che ha dedicato uno dei brani presentati, Peaceable Kingdom, a papa Francesco, e di suor Cristina, salita sul palco nonostante la febbre alta, che ha anche raccontato l’emozione del suo recente incontro con il Pontefice.

Oltre alla musica, il “Concerto di Natale” offrirà agli spettatori di Raidue anche la possibilità di compiere un gesto di solidarietà (donando 2 euro con un sms solidale al numero 45508, attivo dal 22 al 28 dicembre) a favore della Fondazione Don Bosco nel Mondo per i “Niños de plomo”, cioè i “Bambini di piombo”.

Si tratta di un progetto che ha come obiettivo la decontaminazione, la tutela ambientale e il sostegno a bambini e adolescenti della baraccopoli di Puerto Nuevo di Callao, il porto di Lima, in Perù, fortemente inquinati dalla presenza di piombo nel sangue. Spiega uno dei missionari della Fondazione Don Bosco, padre Vincenzo Santilli: «Grazie al nostro aiuto, questi bambini iniziano finalmente a respirare meglio. È la dimostrazione che non bisogna mai uccidere la speranza ma, anzi, alimentarla».

di Tiziana Lupi

TAG

, , , ,

VEDI ANCHE