Come papa Francesco vede il giornalismo

24 gennaio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Anche quest’anno papa Francesco ha scelto il 24 gennaio per presentare il suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. L’argomento è attualissimo: il Papa parla delle cosiddette fake news, cioè le notizie infondate e false, che contribuiscono a generare e alimentare forti contrapposizioni, distorcendo i fatti. Per Francesco è un grave peccato creare e diffondere notizie false o che dicono solo una parte di verità, come lo è diffamare.

La Giornata delle Comunicazioni Sociali, però, si celebra nella domenica prima di Pentecoste:  quest’anno cadrà il 13 maggio. Perché allora il messaggio del Papa giunge il 24 gennaio? Perché è il giorno di san Francesco di Sales, che nel  1923 è stato proclamato patrono dei giornalisti. Attento al mondo dell’informazione, papa Francesco ha spesso invitato i giornalisti a non sottomettere la comunicazione alla propaganda, alle ideologie; a non alimentare paure davanti ai cambiamenti o fenomeni come le migrazioni; a non dimenticare che dietro il racconto di un avvenimento ci sono sentimenti, emozioni, la vita delle persone. Che fare invece? Promuovere una cultura dell’incontro, favorire la riconciliazione, prestare attenzione ai più poveri rispettandone la dignità; amare e testimoniare la verità col proprio lavoro.

LE CONFERENZE STAMPA IN AEREO

Papa Francesco ha viaggiato con i giornalisti in ogni continente e le sue conferenze stampa in aereo sono spesso rimaste  nella memoria per affermazioni sorprendenti come queste

«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla?» (28 luglio 2013, volo Rio de Janeiro-Roma).

«Se un mio amico mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno!» (15 gennaio 2015, volo Colombo-Manila).

«Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Paternità responsabile» (19 gennaio 2015, volo Manila-Roma).

«(Con due corruttori) ho pensato: cosa fare? O li insulto e do loro un calcio dove non batte il sole, o faccio lo scemo» (19 gennaio 2015, volo Manila-Roma).

«Sì, (il preservativo) è uno dei metodi (contro l’Aids)» (30 novembre 2015, volo Bangui-Roma).

LA PRIMA INTERVISTA A UNA DONNA. Il 31 maggio 2014, per la prima volta dopo 122 anni, un Pontefice ha concesso un’intervista a una donna, Franca Giansoldati del quotidiano “Il Messaggero”. La storia ricorda un solo altro caso: Leone XIII parlò con la francese Caroline Rémy (a destra) di antisemitismo.

FRANCESCO DI SALES: GESUITA E SCRITTORE. Francese dell’Alta Savoia, nato in una famiglia di antica nobiltà, Francesco (1567-1622) prende il nome di Francesco di Sales dal castello in cui nacque. Educato dai gesuiti, dottore della Chiesa, è uno dei padri della spiritualità moderna. Fu vescovo di Ginevra, fondò l’Ordine della Visitazione con santa Giovanna Francesca di Chantal, e si prodigò per la diffusione della devozione al Santissimo Crocifisso. Amante del dialogo e dell’amicizia, fu un grandissimo predicatore e scrittore. Per “incontrare” i molti che non poteva raggiungere a voce, preparava e stampava dei “manifesti” con poche ed efficaci parole, che affiggeva poi sui muri o faceva scivolare sotto le porte delle case. È per questo che è il protettore di chi informa. La sua eredità spirituale è vivissima: fin dal 1740 si sono ispirati a lui ordini religiosi che ne portano il nome, e in particolare la famiglia Salesiana fondata da Don Bosco a Torino nel 1859.

IL GIORNALISTA “LUSTRASCARPE”. L’incontro più curioso con un giornalista: durante il volo papale da Roma all’Avana (12 febbraio 2016), il messicano Noel Diaz ha pulito le calzature del Pontefice, ricordando così che da ragazzo fece anche il lustrascarpe e oggi è orgoglioso di essere un giornalista di successo in Sudamerica.

QUANDO BERGOGLIO ERA A BUENOS AIRES. Quando era arcivescovo di Buenos Aires, l’allora cardinale Bergoglio volle per l’arcidiocesi una rete tv, il Canal 21, e partecipò regolarmente alla trasmissione “Biblia, diálogo vigente” con un rabbino e un biblista protestante. Un esempio pionieristico di confronto interreligioso.

L’INCONTRO CON I GIORNALISTI. Ai 400 membri del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ricevuti in udienza il 22 settembre 2016, papa Francesco ha raccomandato di evitare le chiacchiere. Un articolo può distruggere per sempre la vita di una persona ingiustamente diffamata.

di Enzo Caffarelli

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