Civitavecchia: l’anniversario della Madonnina

2 febbraio 2015 Foto e video story

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(credits: Agf)

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Il 2 febbraio 2015 si sono celebrati i 20 anni dalla prima lacrimazione della Madonnina di Civitavecchia in provincia di Roma (è custodita nella parrocchia di Sant’Agostino): un avvenimento che segnò la vita di molte persone.

Tra queste c’è anche monsignor Girolamo Grillo, vescovo di Civitavecchia tra il 1984 e il 2006, che ha trasformato la sua iniziale incredulità in testimonianza di fede. Ancora oggi vive un affidamento a quella “bella donna” (così viene spesso descritta Maria, la madre di Gesù) e a lei ha persino dedicato un libro per tramandare quella vicenda.

Anche perché san Giovanni Paolo II nel suo atto privato di venerazione alla Madonna, chiese proprio a Grillo «di far conoscere tutto questo al mondo». E a proposito di papa Wojtyła c’è un aneddoto.

Dopo il miracolo, le suore addette al santuario di Sant’Agostino videro arrivare un pullman pieno di guardie svizzere presentatesi come pellegrini. Subito si misero intorno alla chiesa, fino a quando non entrò una persona vestita da cacciatore: si trattava di Giovanni Paolo II.

Un episodio poi confermato dal suo assistente don Stanislao, lo stesso che nei momenti che precedettero la morte del Santo recapitò un biglietto a monsignor Grillo, con la precisa richiesta del Pontefice d’incontrarlo per parlare della Madonnina.Purtroppo quell’incontro non fu possibile per la malattia di Giovanni Paolo II.

In ogni caso, questo mistero di fede continua ad attirare i fedeli e a esso possiamo avvicinarci attraverso le parole di monsignor Grillo: «Quando il Signore ci vuole bene, sconvolge sempre i nostri piani e ci conduce verso una meta imprevista e forse anche, come in questo caso imprevedibile».

di Adriano Alimonti

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