Chi sono i veri amici di papa Francesco

19 agosto 2017 Mondo di Francesco

tweet

34 Papa amiciCome vi abbiamo raccontato più volte, papa Francesco approfitta dell’estate, in cui riduce gli impegni istituzionali, per rallentare i ritmi della sua giornata, ritagliandosi un po’ più di tempo del solito per riposare, leggere e, naturalmente, pregare.

E, anche per vedere con più tranquillità qualche vecchio amico. Francesco ha un’idea molto chiara dell’amicizia che, per lui, è qualcosa di molto sacro e che prescinde dalla fede religiosa di ciascuno: «Amicizia è accompagnare la vita dell’altro. Si è amici solo se l’incontro non rimane esterno o formale ma diventa condivisione del destino dell’altro, compassione, coinvolgimento che conduce fino a donarsi per l’altro». Un dono che, però, non significa assenza di senso critico, anzi: «Un amico non mi asseconda sempre ma, proprio perché vuole il mio bene, mi dice sinceramente quello che non condivide. Ed è pronto ad aiutarmi ogni volta che cado». 

Nonostante sia diventato Papa, e compatibilmente con i suoi impegni, Francesco ha conservato le amicizie di un tempo: «Se c’è un’amicizia, questa non cambia perché uno cambia funzione» ha osservato qualche tempo fa in un’intervista rilasciata proprio ad un amico, Marcelo Figueroa, giornalista nonché pastore evangelico. 

Ma chi sono gli amici di papa Francesco, quelli veri, e non quelli dell’ultim’ora, dei quali cui lui stesso dice ironicamente: «Non ho mai avuto tanti amici, tra virgolette, come ora»? Questi sono quelli veri, che il Pontefice conosce da molti anni.

GUSTAVO VERA. È un politico di Buenos Aires. Ed è ateo. Di Francesco dice: ‹‹È l’amico che tutti vorrebbero avere››. Si sono conosciuti quando Vera, insieme ad alcuni amici, ha fondato l’associazione “Alameda” che combatte mafia e malaffare. L’allora arcivescovo Bergoglio ha subito dato il suo appoggio alla onlus.

MARCELO FIGUEROA. È pastore evangelico e giornalista. Nell’intervista che abbiamo citato sopra, Francesco gli ha detto: «Prima di considerare qualcuno un amico, lascia che il tempo lo dimostri. Ed è ciò che è successo nella nostra storia. Tu evangelico, io cattolico, lavoriamo insieme per Gesù, creando questa amicizia che ha coinvolto pure tua moglie e i tuoi figli». Figueroa, dal canto suo, si definisce la “pecora protestante” di Bergoglio.

ALEJANDRO MARMO. Scultore argentino, è l’artista di riferimento di Francesco che, nel libro “La mia idea di arte” di lui ha scritto: “La prima volta che ho conosciuto Alejandro Marmo ho sentito subito che era un poeta, e per questo ho voluto aiutarlo, e anche io ho imparato da lui”. Francesco ha battezzato tutti e tre i figli di Marmo; l’ultimo, Vicente, lo scorso giugno in una cerimonia privata nella cappella di Casa Santa Marta.

JOSE’ MARIA DEL CORRAL. È il presidente mondiale di Scholas Occurentes, movimento nato vent’anni fa in Argentina, che Francesco ha voluto trasformare in Fondazione di diritto pontificio. Con Del Corral, il Pontefice condivide la necessità di promuovere nelle scuole la cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione, l’arte, lo sport e la tecnologia. Francesco e Del Corral si sono incontrati a Casa Santa Marta nel luglio scorso.

ABRAHAM SKORKA. Intellettuale ebreo, è rettore del Seminario rabbinico e rabbino della comunità Beneu Tikva. La sera della sua elezione, Francesco gli ha telefonato per dirgli che lo avevano bloccato a Roma e che non sarebbe più potuto tornare in Argentina per concludere il lavoro che avevano cominciato insieme a Figueroa: una serie di programmi tv per il canale dell’arcidiocesi. Skorka si è recato più volte a Roma per salutare l’amico Papa. 

“L’amicizia è qualcosa di molto sacro. la Bibbia dice: ‘abbi uno o due amici’. Prima di considerare amico qualcuno, lascia che il tempo lo dimostri, vedi come reagisce di fronte a te”. Lo ha detto Papa Francesco, 25 agosto 2015,  intervista a Marcelo Figueroa per Radio Milenium (Argentina)

di Tiziana Lupi

TAG

,

VEDI ANCHE