Chi si occupa della posta che riceve Francesco

10 febbraio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Monica, 9 anni scrive così: «Caro papa Francesco ho fatto questo disegno per te pensando che dirai una preghierina speciale per la mia guarigione, che però dovrà essere ancora lunga, penso, fino al compimento dei miei 18 anni». Poi, speranzosa, chiude il suo biglietto in una bustina colorata e la invia al Pontefice.  Sono migliaia le lettere come questa che ogni giorno arrivano in Vaticano dagli angoli più remoti del pianeta. A scriverle, per lo più bambini, malati, anziani ma anche uomini e donne con storie complicate alle spalle o persone che vogliono far giungere a Bergoglio affetto e gratitudine. 

Dove arriva la posta? 

All’Ufficio per la corrispondenza della Santa Sede che si trova nella Seconda Loggia del Palazzo Apostolico. Qui la smista  la piccola e formidabile equipe di monsignor Giuliano Gallorini. Con lui collaborano fisse suor Anna e altre due laiche. Ogni settimana arrivano in media 30 sacchi pieni di lettere, pacchetti, disegni e altri oggetti e subito la squadra dei “postini del Papa” si mette a lavoro per smistare a seconda della priorità. 

Ci sono “priorità”?

Sì, e i messaggi classificati come “urgenti” vengono recapitati subito sulla scrivania del Pontefice che appena può provvede personalmente a rispondere. Ma non è detto che lo faccia solo per iscritto. A volte, se in calce alla lettera c’è un numero di telefono, Bergoglio preferisce alzare la cornetta e chiamare la persona suscitando sempre una forte emozione. 

Controllano tutto?  

Non tutta la corrispondenza arriva sulla scrivania del Papa, ma tutti i messaggi a lui indirizzati ricevono risposta. Con un ringraziamento a nome di Sua Santità e per sua espressa volontà. 

Chi risponde? 

In gran parte dei casi è l’Ufficio stesso, dopo aver selezionato la posta in base alla lingua, che provvede a rispondere o su indicazione del Pontefice o in maniera più autonoma, soprattutto se si tratta di messaggi di saluto o richiesta di benedizioni. Francesco in persona ha chiesto ai suoi collaboratori di distinguere le lettere con un semplice saluto da quelle che cercano un aiuto concreto o specifico o in cui si sottopone all’attenzione del Santo Padre una questione di coscienza. Questi ultimi per lo più vengono passati ai suoi segretari personali per un ulteriore vaglio e poi lasciati nelle mani del Papa. Ci sono altri casi in cui la corrispondenza è girata agli uffici della Caritas diocesana, perché possano verificare e agire in aiuto di chi scrive e che spesso invoca anche un sostegno economico. 

E le lettere “formali”? 

 Vengono portate alla Segreteria di Stato dove altri collaboratori del Papa provvedono a inviare e firmare le risposte a suo nome. Un lavoro di responsabilità che richiede, come spiegava monsignor Gallorini in un’intervista realizzata dal Centro Televisivo Vaticano, di «leggere con il cuore più che con la mente; condividere la sofferenza e trovare le parole adatte per esprimere quello che Francesco vuole veramente che si esprima: la vicinanza, la condivisione». Il motto che muove gli incaricati del Pontefice per questo compito è che nessuno deve sentirsi solo o abbandonato e tutti devono sapere che il Papa c’è!

LA DIPLOMAZIA DI FRANCESCO

I messaggi istituzionali? Vengono inviati per conto del Papa solo dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano e massimo esponente dell’attività politica e diplomatica della Santa Sede. Pensiamo a un telegramma al governo di una nazione colpita da un disastro aereo, da un terremoto, o attraversata da proteste e guerre. Oppure alle relazioni tra gli Stati, agli affari generali, alle mediazioni in trattati di pace. Francesco viene informato sull’argomento poi il cardinale, coadiuvato dai suoi collaboratori risponde secondo le indicazioni del Pontefice.

COME SCRIVERE A PAPA FRANCESCO

Il Papa non ha un indirizzo e-mail personale o un proprio numero di fax. Ci sono però l’indirizzo e-mail e il numero di fax dell’Ufficio Stampa del Vaticano, è attraverso loro che bisogna passare. L’indirizzo e-mail è: av@pccs.va Il numero di fax: +390669885373. Per coloro che volessero scrivere una lettera al Pontefice, ecco l’indirizzo postale: Sua Santità Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano. Le lettere possono essere spedite tramite le cassette postali gialle della Città del Vaticano e, in questo caso, non è neppure necessario mettere il francobollo.

di Cecilia Seppia

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