Don Andrea, un parroco al servizio del bene e della legalità

10 agosto 2014 Fare del Bene

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Caserta, Papa Francesco incontra i fedeli durante la visita pastorale tenutasi il 26 luglio scorso. (Credits: Agf)

Caserta, Papa Francesco incontra i fedeli durante la visita pastorale del 26 luglio scorso. (Credits: Agf)

Una forza della natura. Non c’è altro modo per descrivere don Andrea Campanile, 37 anni e da due parroco di San Pietro Apostolo, a Garzano di Caserta. È una delle tante parrocchie di periferia del Casertano, lungo i monti Tifatini, dove la fede è radicata nella tradizione popolare e si deve “combattere” ogni giorno. Sì, perché qui siamo nella Terra dei Fuochi, in quel “triangolo della morte” formato dalle città di Caserta, Marcianise e Maddaloni, che hanno il più alto tasso di tumori in Europa, per le pessime condizioni ambientali: i “fuochi”, infatti, sono gli incendi di rifiuti smaltiti illegalmente, che generano fumi tossici.

Don Andrea, sacerdote dal 2010, qui ha trovato, racconta, «una comunità viva, gioiosa, operosa, solidale, fatta di tanti bravi ragazzi, con un fermento spirituale davvero singolare». E allora ci ha messo del suo, lavorando instancabilmente. A Garzano la parrocchia è praticamente l’unico punto di riferimento, e quindi, dice don Andrea, dev’esserci tutto quello che può servire. Persino un medico e un centro d’ascolto che aiuti chi fatica a pagare l’affitto o addirittura ha già perso la casa.

Ma il primo punto d’orgoglio, forse, è l’oratorio. «Non è solo un ritrovo, ma una fucina di iniziative, dove si educano i ragazzi alla cultura del bene, della legalità», e palestra e teatro non restano vuoti neppure un giorno dell’anno. Don Andrea va fiero di tutto questo, e oggi la sua motivazione è ancora più forte. Pochi giorni fa, gli appelli di Francesco a Caserta contro l’illegalità e la corruzione hanno scosso le coscienze. E allora «ripartiamo dalle sue parole di speranza, con la gioia nel cuore e l’impegno a essere creativi, come ci ha chiesto il Papa, nel cercare soluzioni, guidati da Dio, anche lì dove sembra impossibile».

Garzano: il paese di don Andrea
Garzano è una frazione di Caserta. In pratica è Caserta, perché di questo territorio condivide quasi tutto: gli usi, le tradizioni gastronomiche (mozzarelle, formaggi) e anche l’amore per le sete, visto che a pochi chilometri c’è San Leucio, famosa nel mondo per la seta, e Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. A Garzano l’appuntamento più amato è la rappresentazione scenica del Natale e dell’Epifania. Del resto il paese, in una vallata, sembra un presepe: nelle sue vie si svolge la rappresentazione fatta solo dai giovani in abiti d’epoca. Il 29 giugno è la festa patronale di san Pietro, ma è fortissima anche la devozione a san Rocco, festeggiato il 16 agosto: oltre alla processione, in questa ricorrenza c’è la Sagra della Pannocchia, con pannocchie cucinate in ogni modo, spettacoli e bancarelle.

di Cecilia Seppia

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