Bergoglio rimuove il cardinal Burke

20 novembre 2014 Foto e video story

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Credits: AGF

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Non ha fretta papa Francesco nel rinnovare la Curia. Ascolta tutti e poi decide. Così è accaduto per il cardinale Raymond Leo Burke, 66 anni, originario di Richland Center nel Wisconsin. Molto vicino al mondo dei tradizionalisti cattolici, il cardinale Burke spesso ama celebrare la messa in latino, indossando guanti e piviale secondo l’antico rito che risale al Concilio di Trento. Benedetto XVI lo ha chiamato nel 2008 a presiedere il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, l’organo giudicante più alto in grado della Santa Sede. Burke ha partecipato alla recente Assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi sulla famiglia e non ha nascosto tutte le sue riserve sulle proposte di riforma che sono emerse, in particolare la possibilità di ammettere i divorziati risposati ai sacramenti. Alla vigilia del Sinodo Burke ha partecipato anche alla redazione di un libro molto critico sulle possibili aperture della Chiesa.

Ora papa Francesco ha sollevato Burke dal suo incarico e lo ha nominato Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il porporato ne era al corrente da tempo e forse anche per questo non ha lesinato critiche alla conduzione del Sinodo e ha descritto la Chiesa come «una nave senza timone». Il Pontefice è comunque molto attento alle richieste dei cattolici legati alla tradizione. Tanto che alla fine del mese di settembre si è svolto un lungo incontro tra monsignor Bernard Fellay, capo dei seguaci di monsignor Marcel Lefebvre (il vescovo tradizionalista francese scomparso nel 1991) e il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Gerhard Ludwig Müller, per verificare se ci siano le condizioni per una rappacificazione dei lefebvriani con la Chiesa cattolica.

Intanto la riorganizzazione della Curia da parte di Francesco procede a tutto campo. È stato sostituito anche il segretario per i rapporti con gli Stati, una sorta di ministro degli esteri della Santa Sede: al posto del francese monsignor Dominique Mamberti, è arrivato l’inglese Paul Richard Gallagher. Nominati inoltre nuovi membri all’Amministrazione del Patrimonio della sede apostolica. Francesco disegna così la sua squadra.

di Ignazio Ingrao

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