Bergoglio, la raccolta dei discorsi argentini

22 gennaio 2015 Foto e video story

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L'arcivescovo Jorge Bergoglio, Buenos Aires, Argentina, 13/02/2013 (credits: Getty Images)

Jorge Mario Bergoglio, Buenos Aires, Argentina, 13/02/2013 (credits: Getty Images)

Parola di un vecchio arcivescovo di Buenos Aires: “Non c’è mai motivo per perdere la speranza. Questo arcivescovo di nome faceva Jorge Mario Bergoglio e proprio la prospettiva della speranza è il tema che attraversa il libro Sono con voi fino alla fine del mondo.

È una raccolta di omelie e discorsi che l’allora monsignor Bergoglio scrisse durante un periodo di nove anni, dal 1999 al 2007,  e in queste parole lo ritroviamo coerente con il Bergoglio che noi stiamo conoscendo come Papa, e riconosciamo il suo linguaggio di pastore che oggi si rivolge al mondo: “Ci facciamo carico della speranza credendo che a Dio nulla sia impossibile”, dice. “Ce ne facciamo carico nel mezzo della desolazione e la distruzione delle porte chiuse. Mettere il nostro impegno e la nostra attività per costruire”.

Sempre costruire, cercare il dialogo
Costruire”: ieri come oggi, per papa Francesco la fede in Dio implica il mettersi in gioco con coraggio, nella fatica di cercare sempre un dialogo con gli altri per edificare pazientemente la preziosa “cultura dell’incontro”, fatta di “franchezza, audacia, rischio di chi vive in frontiera”.

Questo percorso costantemente evocato da Bergoglio non è né facile, né breve, né improvvisato. Cresce lentamente, “come un seme”. “Cambiare i cuori e riformare le strutture – partendo sempre, però, da se stessi, imparando a fare comunità – è possibile, per quanto impegnativo e non immediato”, puntualizza il critico letterario Giuliano Vigini nella presentazione di questo libro, da lui curato.

Rimanendo sempre nel tema della ricerca del dialogo, Vigini cita una delle immagini, delle metafore che Bergoglio spesso usa per far ricordare una verità che gli sta particolarmente a cuore: l’invito a essere come “brocche” che si lasciano riempire il cuore dall’acqua viva dello Spirito Santo, aperti alle visite del Signore nella propria vita.

L’apertura non è una questione di parole, ma di gesti, sottolineava il futuro pontefice già in quegli anni a Buenos Aires. nella sua visione, infatti, fare posto a Dio nella propria vita coincide con lo spalancare porte interiori ed esteriori all’accoglienza degli altri, all’amore gratuito e incondizionato verso tutti, lasciandosi trasformare dalla grazia in strumenti di pace, in persone attente “ai dettagli», che si prendono cura di chi incontrano sulla loro strada. È così, secondo l’arcivescovo Bergoglio e papa Francesco, che il Vangelo diventa vita concreta, quotidiana.

In libreria:
Curato dal critico Giuliano Vigini e tradotto da Francesca Angeletti, “Sono con voi fino alla fine del mondo” è pubblicato da Mondadori (l’editore di “Il mio Papa”) e ha in copertina un ritratto del Papa di Stefano Dal Pozzolo. Ha 164 pagine e costa 14 euro.

di Laura Badaracchi

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