Angelus: Francesco regala il Vangelo ai fedeli

22 marzo 2015 Foto e video story

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(credits: Getty Images)

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Francesco, lo sappiamo, non ha certo timore di dire le cose e nemmeno di ripeterle: così all’Angelus ci ridice di leggere il Vangelo, di portarlo con noi perché è uno strumento troppo prezioso per la nostra fede. Ne prende in mano uno tascabile, lo mostra alla piazza che applaude e poi ce lo regala. Come aveva già fatto il 22 febbraio.

«È un gesto che si fa in Quaresima secondo l’antica tradizione della Chiesa, soprattutto a coloro che si preparano al Battesimo». E a quanto pare, lo vuole far avere a tutti: la tipografia vaticana, infatti, ne ha stampate 50 mila copie e ci sono circa 250 senza tetto a distribuirli. Ed «è bello che proprio i più bisognosi siano coloro che ci regalano la parola di Dio».

Una protagonista inattesa: l’acqua 
Il Santo Padre ha così portato un raggio di sole, in una giornata pur tormentata dalla pioggia battente. Bergoglio lo nota subito «nonostante il brutto tempo siete stati molto coraggiosi! Anche i maratoneti sono coraggiosi, li saluto con affetto!» riferendosi agli atleti che hanno partecipato alla maratona di Roma. Proprio l’acqua è protagonista del suo discorso.

Il 22 marzo, infatti, è la “Giornata mondiale dell’acqua”. Secondo Francesco è «l’elemento più essenziale della vita: incoraggio la Comunità a vigilare affinché le acque del pianeta siano adeguatamente protette e nessuno sia escluso o discriminato nell’uso di questo bene, che è un bene comune per eccellenza».

Poco prima si era soffermato sul Vangelo di Giovanni, commentando il brano in cui alcuni greci di religione ebraica incuriositi da Gesù chiedono ai suoi discepoli di poterlo conoscere. Questa frase diventa un desiderio che attraversa le epoche «presente nel cuore di tante persone che hanno sentito parlare di Cristo, ma non lo hanno ancora incontrato». Sempre in questo brano, Gesù svela qualcosa della sua identità: parla dell’ora della Croce che è «l’ora della sconfitta di Satana e del trionfo definitivo dell’amore misericordioso di Dio».

Ma è anche «l’ora più buia della storia», in verità destinata a diventare con la Risurrezione, «sorgente di salvezza per quanti credono». Così a tutti quelli che oggi vogliono vedere Gesù, Francesco dice che bisogna offrire tre cose «il Vangelo, il crocifisso e la testimonianza sincera». Infine il sorriso del Papa si fa largo e fa cenno alla storica visita a Napoli: «voglio ringraziare per la calorosa accoglienza tutti i napoletani, tanto bravi! Grazie tante!».

di Cecilia Seppia

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