Amici di Santina Zucchinelli: sulla strada della carità

11 aprile 2014 Fare del Bene

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Credits: Getty Images

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Una madre che nella sofferenza più grande restituisce ai figli e al mondo, attraverso la preghiera, la luce della Croce, l’amore per gli altri, la certezza che la malattia è un’opportunità per rendere salda la fede. Pochi tratti per descrivere Santina Zucchinelli, scomparsa due anni fa a Bergamo e sepolta a Gerusalemme presso la quarta stazione della Via Crucis, dove Gesù incontrò Maria e il loro sguardo si incrociò per l’ultima volta.

Tante meraviglie in questa storia che si intreccia con la vita di monsignor Luigi Ginami, figlio di Santina, e anima della onlus che le ha dedicato, gli Amici di Santina Zucchinelli“Roccia del mio cuore è Dio”: è il motto dell’associazione, è quanto è inciso sulla tomba di Santina, ma è anche un aspetto della spiritualità di questa madre, costretta a vivere nove mesi in ospedale e a tornare a casa, dice monsignor Ginami, come «uno scarto». E quello dello scarto è un tema che è particolarmente caro a papa Francesco: è proprio in quel toccare il fondo, nel grado zero della vita che il Signore opera meraviglie. «La preghiera e la sofferenza», spiega Ginami, «mi hanno interpellato profondamente».

E così nasce un primo libro, Roccia del mio cuore è Dio, appunto: le sue vendite finanziano borse di studio in cardioanestesia e cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti di Bergamo e sostengono futuri medici che potranno mettere a frutto la loro formazione nei Paesi di origine, come l’Uzbekistan. Con successive pubblicazioni e donazioni, si aiutano anche gli immigrati presenti in Italia. È un altro filo della vita di Santina, che si intreccia con quella di Olinda, la signora peruviana che si occupava di lei, e indica a monsignor Ginami un nuovo settore in cui agirà la onlus: sostegni a famiglie in difficoltà e a donne sole, e anche, dal prossimo maggio, l’apertura di una cucina per i poveri in una favela brasiliana. Questa storia di solidarietà prosegue con il restauro del Palazzo dell’Esarcato di Gerusalemme e la messa a disposizione di un appartamento per sacerdoti che vogliano soggiornare nella Città Santa, tanto cara anche al cardinale Carlo Maria Martini, altra forte presenza nella vita di Santina e del figlio Luigi. 

Tutte queste iniziative sono segnate dal “sorriso di luce” di Santina, donna di fede e preghiera, donna di speranza che ha sempre saputo che Dio asciuga le lacrime e agisce nella debolezza. È la “carne di Cristo” che Francesco ogni giorno accoglie, abbraccia e ritrova nei malati e nei sofferenti.

Per conoscere tutte le attività e le iniziative visita il sito www.rocciadelmiocuore.it

di Benedetta Capelli

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